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“Sognatori di Algoritmi”, romanzo fra emozioni e vite vissute
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Lamezia Terme - La comunicazione ha subito in questi ultimi tempi profondi cambiamenti assumendo connotati sempre più virtuali dato che le lettere sono state soppiantate da sms, chat, webcam che vengono subito cancellati con conseguente smarrimento della memoria del nostro vissuto. Per ovviare a questa grave perdita e recuperare un patrimonio cartaceo inestimabile e ricco di ricordi, di sentimenti, di storie è necessario conservare le e mail su Cd e stamparle. Questa l’ estrema sintesi del primo romanzo di Giulia Fresca “ Sognatore di Algoritmi” presentato presso la Biblioteca comunale “Palazzo Nicotera” di Lamezia Terme da Isabella Calidonna, storico d’ Arte e Fulvio Mazza, esperto in Comunicazione, Storia moderna e contemporanea. L’ idea di scrivere il romanzo è nata nell’ autrice dall’ esigenza di salvare dall’ oblio «la memoria che è fatta di vite vissute, di emozioni trascorse, di sentimenti, e anche di vita vera e valori assoluti» in tal modo « quello che conserviamo un domani può esser facilmente fruibile così come la lettera che continuerà a rimanere fruibile anche nel futuro». Prendendo spunto da questa realtà, la scrittrice Giulia Fresca, che riesce a coniugare l’ attività di ingegnere meccanico con quella della giornalista, narra la storia di due sorelle che nel 2035 trovano un vecchio Cd-rom contenente un diario virtuale che racchiude la fitta corrispondenza di lettere informatiche di due giovani, Antonejo e Jodie, incontratisi su internet per uno scherzo algoritmico generato da un motore dopo aver digitato cinque lettere. Iniziano, pertanto, un viaggio parallelo di emozioni, sentimenti, riflessioni, racconti e soffi poetici affiancati da altri temi attuali che spaziano dalla politica alla violenza su donne e bambini, alla Shoah alla criminalità, alla legge Basaglia. Argomenti che la scrittrice ha trattato e pubblicato su “ Il Quotidiano della Calabria”. La tecnologia incornicia la storia dei due personaggi che fisicamente non si incontreranno mai forse per la paura di vedere crollare il mondo che si sono creato virtualmente. Le protagoniste dell’ opera diventano silenti spettatrici della relazione fra i due innamorati raccontata attraverso le mail conservate pazientemente e in ordine cronologico. Il romanzo, che comprende 365 pagine, « è molto di più di un romanzo tradizionale perché ti prende e ti trascina in un vortice di emozioni», ha commentato Isabella Calidonna aggiungendo che più volte si è identificata in alcuni passi letti dominati da rabbia, amore, amicizia, e reconditi desideri dell’ anima, tutte componenti capaci di far cogliere il mondo interiore di Antonejo e Jodie. Per Fulvio Mazza il libro, scritto in uno stile elegante e controllato, si impone all’ attenzione del lettore anche per la sua veste editoriale raffinata e ben curata ed ha già riscosso grande successo. « È un libro cosmopolita - ha affermato - perché parla dell’ oggi ed è un insieme di stili narrativi diversi». Ma è soprattutto «il romanzo epistolare di oggi ed è importante anche perché è difficile trovare un ingegnere scrittore e poeta delicato qual è Giulia Fresca».
 
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Autore: Lina Latelli Nucifero |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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