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Assegnati i premi "Costabile" ad Adornato e a una studentessa
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Lamezia Terme - L'emigrazione tra musica e poesia è il tema seguito al Politeama in occasione del premio "Franco Costabile" alla decima edizione organizzato dal Lions Club e dall'Associazione premio Franco Costabile, con il patrocinio di Comune e Provincia.
In Calabria l'emigrazione ebbe inizio intorno al 1860 e in poco tempo assunse un ritmo impressionante, causando lo spopolamento di interi paesi e vallate. Il poeta lametino Franco Costabile in "Canto dei nuovi emigranti", che segna l'estremo saluto alla vita ed alla sua terra, scrisse d'emigrazione. In suo onore dal 2000 è stato istituito il premio.
Fu Silvio Cardellini, allievo del poeta che insegnava in un Istituto tecnico di Roma nei primi anni Sessanta, a proporre l'istituzione di una borsa di studio intitolata alla memoria del professore. La prima edizione del premio è nata nel maggio 2001 con la collaborazione del preside della media "Fiorentino". Il tema allora proposto fu "La Calabria di Costabile e la tua Calabria". Sono seguite le altre edizio realizzate ogni anno tra maggio e giugno, ed hanno visto la partecipazione sempre maggiore di scuole ed alunni.
L'intera giornata è stata dedicata al poeta Costabile: la mattina nel Teatro Umberto con un convegno in cui si sono alternati vari interventi, di sera sono stati consegnati i premi intitolati a Franco Costabile e ad Eugenio Leone.
A condurre abilmente la serata sabato sono stati la giornalista Eugenia Cataldi e il presidente dell'associazione Dante Maffia, che hanno presentato il binomio musica-poesia, alternando opere del poeta lametino con canti della polifonica Aulos diretta da Rosa D'Audino come "Mamma mia dammi cento lire", "Santa Lucia luntana", "Terra straniera", "Amara terra mia", "Signorinella pallida", "La porti un bacione a Firenze", "Pane e coraggio".
Erano presenti il consigliere regionale Mario Magno, il sindaco Gianni Speranza e il consigliere provinciale Giampaolo Bevilacqua. Questi ultimi due hanno consegnato il premio "Costabile", consistente in una scultura a forma di gallo, emblema della poesia prodotto dall'artista Maurizio Carnevali, a Francesco Adornato giurista e scrittore. Adornato ha anche curato un film ispirato alla poesia "Canto dei nuovi migranti". Ha spiegato Maffia: «Solo per questo il premio gli toccava di diritto già da anni».
Il premio "Eugenio Leone", in una targa realizzata da Carnevali ed un assegno, è stato consegnato poi da Antonello Sdanganelli, presidente del Lions e dall'Avvocato Michele Roperto vicegovernatore distrettuale del club service, ad Alessia Fassari studentessa del terzo liceo classico "Fiorentino". La ragazza alla fine del primo quadrimestre ha avuto la media più alta di voti rispetto ad altri studenti delle scuole cittadine. Sono stati invitati a salire sul palco anche i giovani vincitori delle passate edizioni.
Dopo l'introduzione alle poesie da parte della giornalista Cataldi, e la lettura delle stesse di Maffia, sono stati eseguiti brani sull'emigrazione, arrangiati per l'occasione da Rosa D'Audino, direttore del coro e dell'associazione "Musica e Arte - Polifonica Aulos". Ad accompagnare il coro e la voce solista Paola Magno sono stati i maestri Paola D'Audino al pianoforte, Maria Mattea Pagani al violino, Sergio Sirianni al sassofono, Giovannino Borelli alla chitarra e Vincenzo Virgillo al clarinetto.
 
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Autore: Gazzettadelsud.it | Dora Anna Rocca |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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