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Lo spettacolo Fantasmagorie in scena all’auditorium del Campanella
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Lamezia Terme - La manifestazione teatrale e musicale denominata “ Fantasmagorie”, svoltasi nell’ Auditorium del Liceo “ Campanella” di Lamezia Terme, diretto da Giorgio Mercuri, ha segnato la conclusione del progetto Por Calabria 2007/ 2013 mirato, tra l’ altro, ad ampliare le competenze chiave degli alunni nelle discipline scientifiche, logico- matematiche, linguistiche e musicali e a favorire la formazione permanente. «Noi , nell’ ambito creativo, abbiamo curato due dei sei moduli previsti: uno relativo al modulo musicale, curato dall’ istituto comprensivo di Sant’ Eufemia, che è la scuola in rete con noi e che è intervenuto con alcuni pezzi classici eseguiti dal coro accompagnato dall’ orchestra, e l’ altro relativo al modulo artistico corrispondente a quello teatrale denominato appunto Fantasmagorie», ha spiegato Rosalba Iaquinta, responsabile di coordinamento del progetto. Sul palcoscenico sono saliti sia «adulti che ragazzi della scuola, anche a rischio, i quali hanno seguito un significativo percorso formativo con positiva ricaduta per quanto riguarda il rapporto tra i due mondi, giovanile e adulto», ha precisato Giuseppina Scalise, referente del modulo sul teatro coadiuvata da tutor, docenti e animatrici. «Abbiamo lavorato - ha proseguito - con ragazzi che vivono in casa - famiglia, con ragazzi che lavorano andando incontro a varie difficoltà come l’ abbandono del progetto da parte di alcuni e la loro sostituzione» conseguendo ugualmente la finalità prioritaria del progetto che è quella della formazione permanente e della diffusione della cultura al di là della data anagrafica degli studenti della scuola media e superiore, dei ragazzi usciti dalla scuola e degli adulti. L’ esperienza teatrale non termina con questa rappresentazione perché il percorso intrapreso « sarà approfondito da una visita guidata ai teatri di Lecce, che è una città che offre molto sia per quanto riguarda il teatro greco e quello romano e sia per altri», ha aggiunto la professoressa Scalise. Un percorso, quindi, che ha permesso ai partecipanti di acquisire disinvoltura, coordinazione e controllo della gestualità e nel movimento, di socializzare con gli altri stimolando positive relazioni interpersonali e rapporti di collaborazione. I risultati raggiunti si evidenziati nel corso della rappresentazione caratterizzata dall’ intrecciarsi di scenette comiche, balli, canzoni che hanno dato vita ad uno spettacolo ricco di spontaneità e freschezza unite a sottile ironia che ha suscitato ilarità e divertimento nel numerosissimo pubblico.
 
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Autore: Lina Latelli Nucifero |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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