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Le testimonianze dei rifugiati in Piazza Mercato Vecchio
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Lamezia Terme - Domenica anche in città la Giornata mondiale del rifugiato organizzata dall'Arci in venti piazze italiane per parlare di diritto d'asilo attraverso la voce dei protagonisti. L'appuntamento è per le 18.30 in Piazza Mercato Vecchio.
Obiettivo della manifestazione, secondo gli organizzatori, «è evidenziare la drammatica situazione che si è venuta a creare in Italia nel corso degli anni e che ultimamente sembra essersi pesantemente aggravata soprattutto a causa della politica dei respingimenti. Si consideri ad esempio il drastico calo delle domande d'asilo: da 30.492 nel 2008 a 17.603 dell'anno scorso, con una diminuzione di circa il 43% di richieste. Se si guarda invece agli altri paesi europei, in particolare a quelli più vicini all'Italia, come la Francia e la Germania, si riscontra addirittura un aumento delle domande rispettivamente del 20 e del 25%».
La manifestazione è patrocinata dall'Alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati, dal Comune di Lamezia Terme, dal Centro Servizi per il volontariato della provincia, dallo Sprar (Sistema di protezione richiedenti asilo e rifugiati, gestito dal Comune e coordinato dal ministero dell'Interno) in collaborazione con le associazioni Arci, Progetto Sud, Integrazione Calabria, Mago Merlino, le cooperative sociali Il Delta e Inrete, la Fai (Federazione associazione immigrazione), Banca del Tempo, e Re-volution legalità.
All'iniziativa ha dato la sua adesione il sindaco. «È importante che la città sia stata scelta come una delle venti piazze italiane nelle quali si parlerà di diritto d'asilo», ha dichiarato Gianni Speranza, «è stata valorizzata l'esperienza di un comune che sta rivolgendo grande attenzione alle politiche dell'accoglienza, dell'inclusione sociale e della solidarietà».
«Siamo una comunità solidale», ha aggiunto il primo cittadino, «che ha bisogno di maggiore integrazione. La parola "respingimenti", che non esiste nemmeno sul vocabolario italiano, non ci appartiene». Il sindaco ha ricordato che in città un anno fa è stata inaugurata la splendida esperienza della Casa d'accoglienza per rifugiati in un bene confiscato a un clan della 'ndrangheta, che rientra nel progetto Sprar. E proprio in quella giornata è nato Wiston, il figlio di alcuni ospiti della struttura. «Questo è un segno di grande importanza per tutta la comunità lametina. Qualcuno potrebbe non capire come in una città dove c'è molta sofferenza e povertà si pensi a dare una casa a degli immigrati. Sappiamo che ci sono lametini senza un'abitazione perché sono dovuti uscire dal nucleo familiare, ma proprio perché siamo abituati alla sofferenza e alla povertà possiamo capire bene quanto sia necessario aiutare chi soffre».
Speranza ha ricordato come ancora oggi, come in passato, i lametini e i calabresi sono costretti ad emigrare. «Pensiamo anche a quanti nostri giovani sono partiti per lavoro».
L'assessore alle Politiche sociali, Rosario Piccioni, ha commentato l'iniziativa di domenica: «È un modo per sensibilizzare l'opinione pubblica sui temi dell'integrazione sociale per cercare di favorire percorsi reali in tal senso. Lamezia, grazie all'esperienza del progetto Sprar attivo in città dallo scorso anno, rappresenta ormai un punto di riferimento sul territorio nazionale per quanto riguarda le politiche dell'accoglienza, in particolare dei rifugiati».
Dalle 9.30 a mezzanotte, a Palazzo Nicotera e in Piazza Mercato Vecchio sono previsti incontri, dibattiti, proiezioni, stand, musica e degustazioni, testimonianze dirette da parte dei rifugiati presenti in Calabria, lettura di brani significativi della letteratura di settore.
 
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Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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