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La libertà di stampa un bene da tutelare
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Lamezia Terme - Non si può mettere il bavaglio all'informazione, non si può limitare la libertà di stampa. La libertà è stata l'anima, l'ispirazione di più di quarant'anni di canzone e teatro di Giorgio Gaber che ne ha fatto un punto di partenza e arrivo del suo percorso artistico.
Proprio ispirandosi alle sue canzoni "Il conformista" e "Libertà" s'è aperta la serata dedicata all'elogio della libertà martedì sera nel Chiostro del San Domenico. L'originale iniziativa contro la legge bavaglio è stata ideata dal Centro riforme democrazia e diritti presieduto da Costantino Fittante con l'associazione "La Lanterna" guidata da Stefania Vasta e l'associazione "Premio Franco Costabile" diretta da Dante Maffia.
Ha detto Fittante: «Una proposta quella prevista dalla legge bavaglio che tutela i corrotti non gli onesti. Abbiamo il dovere di difendere la libertà». Secondo il presidente del Centro riforme «c'è in discussione alla Camera un disegno di legge definito "bavaglio" sulle intercettazioni, attorno al quale si sta sviluppando una reazione diffusa. Si sono dichiarati contrari i più noti costituzionalisti del nostro paese perché riscontrano una violazione di ben quattro articoli della Costituzione, ad iniziare dall'articolo 21 sulle libertà d'opinione, stampa e comunicazioni». Che recita: "Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censura".
Fittante ha spiegato: «Abbiamo ritenuto importante affrontare questi temi perché siamo convinti che bisogna stimolare i cittadini non solo a prestare attenzione sui diritti sanciti della Costituzione ma anche all'indignazione qualora questi diritti venissero lesi».
Nel corso della serata sono stati selezionati vari brani dedicati all'esaltazione della libertà, sotto le sue diverse forme e alla condanna dell'oppressione, delle dittature ma anche dell'indifferenza di tanti e della loro apatia nei confronti della difesa di un diritto sancito dalla Costituzione. In apertura "Il conformista" di Giorgio Gaber, in chiusura "La libertà" sempre di Gaber, lette da Raffaella Gigliotti, accompagnato dalla chitarra di Claudio Fittante.
A seguire sono stati letti alcuni brani come l'appello del 1943 di Concetto Marchetti agli studenti dell'Università di Padova di cui era allora rettore, letto da Antonio Bagnato. Il regista Francesco Pileggi ha recitato invece due brani come "Libertà" di Charles Baudelaire e "L'indiferreza" di Antonio Gramsci.
Rosanna De Luca ha parlato di Giacomo di Cristallo da una fiaba di Gianni Rodari, un'esaltazione della trasparenza e della lealtà di una persona in grado di trasmettere queste virtù anche allo spazio circostante, trasformando addirittura una prigione in un cristallo luminoso.
La giornalista Francesca Viscone si è rifatta al testo di Adriano Sofi su Anna Politkoiskaya, giornalista russa uccisa in circostanze misteriose, sottolineando il fatto che per la libertà dell'informazione molti giornalisti sono stati ammazzati sia all'estero che in Italia dove, ha più volte ripetuto ironicamente la Viscone, «c'è molta libertà di stampa».
Stefania Vasta ha poi letto un testo dello studioso francese Alexis de Tocqueville tratto dall'opera "La democrazia in America" in cui emerge l'interesse dello studioso nel comprendere i contesti in cui la libertà potesse essere preservata dentro tempi e spazi democratici, rendendoli immuni dalle derive dispotiche che si erano manifestate in Europa e in particolare nella Francia rivoluzionaria. Tra le condizioni fondamentali per la difesa della libertà Tocqueville citava la libertà di stampa, ritenuta decisiva in quanto necessaria per stimolare le persone a formare associazioni di grandezza sufficiente per dedicarsi alle cause importanti.
Serenella Mastroianni ha parlato di Pericle, l'uomo che realizzò pienamente la democrazia nell'antica Atene. Intanto in tutt'Italia ci si mobilita per difendere la libertà d'informazione e per domani la Fnsi, il sindacato dei giornalisti, ha indetto uno sciopero contro la cosiddetta legge bavaglio.
 
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Autore: Gazzettadelsud.it | Dora Anna Rocca |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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