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C'č un patrimonio industriale da salvaguardare e valorizzare
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Lamezia Terme - Continua a riscuotere grande interesse la mostra "Dal mare di Kaulon alle industrie borboniche delle serre", curata dall'Associazione Calabrese Archeologia Industriale er allestita al Complesso monumentale di San Domenico dal sodalizio Bloom, in occasione del meeting sull'Ecomuseo.
La mostra resterā ancora aperta fino a sabato prossimo, tutti i giorni, dalle 17.30 alle 22. La mostra ripercorre la storia, le tradizioni e la cultura dei territori della vallata dello Stilaro, partendo dall'arrivo dei Greci a Kaulon nel VII secolo A.C. fino ad arrivare alle industrie borboniche di fine Settecento. I visitatori sono rimasti assorti e interessati nello scoprire la gloriosa storia di queste terre. Il lavoro č frutto di oltre 20 anni di studi da parte di un gruppo di ricercatori calabresi sensibili alle tematiche storiche del nostro territorio facendo compiere, cosė, i primi passi in Calabria all'archeologia industriale. La mostra riporta le testimonianze fisiche della grande siderurgia pubblica meridionale (Stilo-Mongiana) presenti in maniera permanete nell'Ecomuseo denominato "delle Ferriere e Fonderie di Calabria" promosso per la prima volta nel novembre del 1986 e finanziato dalla Regione con fondi strutturali comunitari nel 1994. Nonostante esista la struttura, l'Ecomuseo non dispone a tutt'oggi di personale e risorse utili al fine di entrare in un circuito di fruizione internazionale.
Considerato il prestigioso passato produttivo della Regione Calabria e la presenza di un misconosciuto Patrimonio Industriale da salvaguardare, nonchč le valenze antropologiche, territoriali e paesaggistiche di questo patrimonio, sarebbe opportuno attivare una task force regionale che coordini gli interventi su tutto il territorio calabrese, ne controlli l'attuazione e faccia da stimolo agli enti periferici spingendoli ad attivarsi nel campo eco museale ed archeologico industriale.
Questo č stato l'obiettivo del convegno "Gli ecomusei in Calabria nuove prospettive di sviluppo", tenutosi sabato scorso al Teatro Umberto . Un'occasione per richiedere l'approvazione, tempi rapidi, di una legge regionale sugli Ecomusei del Patrimonio industriale e il censimento e la catalogazione del Patrimonio Industriale. Nel corso del convegno si č parlato anche anche dell'ex Zuccherificio di Lamezia destinato a scomparire portandosi via un'importante testimonianza di archeologia industriale presente sul nostro territorio.
Č partito quindi da quella sede un invito a rivalutare la pratica all'ordine del giorno del Consiglio comunale che esaminerā oggi pomeriggio il piano presentato dalla societā Cissel, proprietaria dell'area in questione che ha elaborato un progetto di bonifica e riqualificazione dell'area, primo aspetto urgente che deve essere fatto su quel sito. Ma dove č privista la realizzazione di un polo polifunzionale.
 
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Autore: Gazzettadelsud.it | Sarah incamicia |Archivio Notizie dalla Cittā
 
 
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