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Tre ore e mezza di spettacolo mozzafiato
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Lamezia Terme - Miglior Live d'autore 2010 a Massimo Ranieri premiato con il riccio d'argento creazione di Gerardo Sacco nella rassegna Fatti di musica 2010 di Ruggero Pegna.
Il poliedrico artista, grazie alle sue performance di cantante e attore in contemporanea è riuscito a trasmettere una miriade di emozioni per circa tre ore con una sola pausa dalle 23,20 alle 23,35 al numerosissimo pubblico, intervenuto allo stadio d'Ippolito martedì sera, per lo spettacolo "Canto perché non so nuotare.da 40 anni".
Con il noto protagonista ad eccezione di un giovane ballerino Federico, un team tutto al femminile, composto da 11 donne per l'orchestra e cinque ballerine quattro delle quali calabresi: di Cosenza, Reggio Calabria, Catanzaro, Vibo Valentia. Nell'attesa dell'inizio dello spettacolo abbiamo sondato gli umori e il trend di persone appassionate alla musica di Ranieri. Le fasce d'età rappresentate andavano dai 20 anni in su, con una prevalenza degli over 40 provenienti non solo dal lametino ma dall'intera Provincia e non solo. Residenti a Malta: Nazareno Audino 59 anni originario di Badolato e sua moglie Helen di Malta, 54 anni, in vacanza a Guardavalle, spiegano: «Abbiamo prenotato i biglietti del concerto tramite internet». La canzone più amata da Helen appassionata del cantante è "Erba di casa mia", quella di Nazareno è "Via del conservatorio".
Virginia Cilento 46 anni risiede a Varese, è originaria di Napoli, è in visita in città dalla nipote Giovanna Nicolazzo, 43 anni. Per lei Ranieri rappresenta l'infanzia. «Mi piace sia nelle vesti di cantante che di attore che di conduttore». La nipote aggiunge: «Per me è un'icona della musica italiana». Secondo Katia Scalfaro di Maida, 52 anni: «Ranieri rappresenta la mia giovinezza. La canzone di lui che amo di più è "Se bruciasse la città"». Canzone preferita anche da Maria Dattilo di Jacurzo 54 anni. Per Fortunata Malerba 42 anni di Pizzo: «Non è la prima volta che vado ad un suo concerto. È un artista che non stanca, perché è teatrale, non è statico, è giovanile. Trasmette belle sensazioni». Opinione condivisa anche da Fiorella Feroleto di Pizzo, 42 anni.
Diverse le coppie presenti, come Antonio De Fazio 45 anni e la moglie Antonella Stella, 46 anni. Secondo De Fazio: «Ranieri è uno show man, un artista completo. Una delle grandi voci del panorama musicale italiano e interprete della canzone napoletana». La moglie ha raccontato come durante l'attesa facevano ascoltare al primo figlio le musiche di Ranieri fin dal grembo materno. Altra coppia: Luigina Sinopoli 65 anni e Giovanni Zanellati 71 anni lametini, secondo cui: «Ranieri è un artista completo; siamo cresciuti con la sua musica».
Non solo over 40. Erano presenti anche giovani ventenni come Francesco Cimino 24 anni, Raso Maria Teresa 24 e Raso Giuseppina 20. Francesco ha spiegato: «Faccio piano bar e canto le canzoni di Ranieri da anni. Amo molto Vent'anni, poi Rose rosse e Perdere l'amore». Alle 21:45 ha avuto inizio lo spettacolo con "Se bruciasse la città" e a seguire molte altre canzoni note non solo dell'artista ma anche di noti cantautori italiani come Battisti, Battiato, Aznavour, Mia Martini, ed altri, rappresentate in modo da coinvolgere lo spettatore emotivamente, sia per la popolarità delle canzoni ma soprattutto per l'aver ricreato ambienti ed atmosfere in tema. Notevole allo scopo la cura dei dettagli sia nella scenografia che nella coreografia. Bellissimi gli abiti indossato dal corpo di ballo. Il titolo dello spettacolo ha spiegato l'artista è legato effettivamente al suo non saper nuotare. Ha detto infatti Ranieri: «I miei amici quando avevo ancora 8-9 anni, mi mettevano su uno scoglio nei pressi di un ristorante e mi minacciavano di gettarmi da lì se non avessi cantato. Io cantavo. I turisti gettavano le monetine che i miei amici raccoglievano. Ogni tanto cambiavamo ristorante ma la scena si ripeteva. Canta oggi, canta domani, oggi mi trovo a frequentare i teatri più belli italiani ed esteri». Altri premi donati al cantante sono stati un'anfora di Gerardo Sacco da parte della Provincia, consegnata dal consigliere Giampaolo Bevilacqua e il vaso Lamezia realizzato da un artigiano lametino illustrante il bastione di Malta e consegnato dall'assessore al bilancio Aldo Ferrise.
 
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Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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