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Relitti industriali, una mostra da 400 Kc
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Lamezia Terme - Lo zuccherificio, la raffineria a Bellafemmina, l'oleificio di Via delle Terme, la Cantina Brutia, il lattificio in Via dei Bizantini. Scheletri pubblici e privati, tutti frammenti di un discorso interrotto, fermi da almeno un ventennio. Alcuni da cinquant'anni. Inattivi. Per quanto ancora?
Questi saranno i soggetti delle mostre che saranno curate dall'associazione "400Kc" e inserite nel cartellone dell'Amaci, l'Associazione musei arte contemporanea. Le date saranno rese note in una conferenza stampa sabato alle 18 nella sede di Aleph Arte in Via Ubaldo De Medici.
La rassegna si chiamerà nuovamente "Oggettinstabili", alla terza edizione. Il sottotitolo è "underkconstruction - dismissionicreative". La prima edizione era incentrata sul pontile dell'ex Sir che poche settimane fa è crollato; quella dello scorso anno s'è occupata delle stazioni ferroviarie dismesse. Quest'anno sotto i riflettori ci sono gli opifici abbandonati, i relitti industriali.
«La scelta del tema», ribadiscono da 400Kc, «è antecedente alle ultime polemiche sulla questione ex zuccherificio. Va da sé, comunque, che alla base delle "dismissioni creative" c'è innanzitutto l'esigenza di non cancellare il passato, ma dare nuova luce a ciò che è stato attraverso nuovi utilizzi. Altrettanto per l'ultima questione crollo del pontile, l'associazione prende atto del fallimento della "politica del fare", ma ribadisce che le sollecitazioni culturali non devono arrendersi».
 
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Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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