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"Malanova", per uscire dal silenzio e dall'omertà
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Lamezia Terme - Malanova. Una parola che in dialetto calabrese significa solo disgrazie e cattive notizie e che la giornalista Cristina Zagaria ha scelto come titolo per il suo ultimo libro. Protagonista del racconto-verità è Anna Maria Scarfò, la giovane di San Martino di Taurianova che all'età di 13 anni subì la prima violenza dal branco, un gruppo di ragazzi del suo stesso paese. Gli abusi e le violenze continuarono per qualche anno fino a quando la ragazza non si ribellò ed ebbe il coraggio di denunciare i suoi stupratori che finirono in carcere. La presa di posizione della ragazza non fu ben accetta a San Martino: dopo la denuncia Anna Maria subì le minacce dei familiari degli arrestati e anche i continui insulti degli altri abitanti del paese. Oggi Anna Maria Scarfò ha 26 anni e dopo essere vissuta per qualche tempo sotto protezione e lontano da San Martino, ha deciso di ritornare nel piccolo centro del reggino e di rifiutare la tutela offerta dallo Stato. Una storia incredibile che l'autrice ha scelto per la sua drammaticità e per il coraggio della protagonista che ha sfidato e continua a lottare contro luoghi comuni, pregiudizi; contro la privazione dei diritti e la negazione della dignità della persona. Zagaria ha raccontato di aver incontrato Anna Maria che «sogna un futuro di donna normale ma che si sente sola e sconfortata, perché continua ad essere incompresa ed emarginata». Il libro è dedicato ai carabinieri di Taurianova che hanno tanto sostenuto la giovane nella sua ardita decisione di uscire dal silenzio e di consegnare i suoi aguzzini alla giustizia.
 
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Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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