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Riconoscimenti ai cinque vincitori del premio culturale "Feudo di Maida"
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Lamezia Terme - Una brochure dedicata all'Unità d'Italia è l'invito dell'edizione 2010 Premio internazionale Feudo di Maida, organizzato dall'associazione culturale «La Lanterna». La cerimonia di premiazione ha avuto luogo sabato nel piccolo centro alle porte di Lamezia Terme. Dopo il saluto del sindaco di Maida Natale Amante, del primo cittadino di Lamezia Gianni Speranza e dell'assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri, Stefania Vasta Iuffrida, presidente dell'associazione "La Lanterna" ha espresso le sue felicitazioni ai vincitori e alle case editrici. Il tutto è stato presentato dalla conduttrice Catena Fiorello e allietato dagli intermezzi musicali affidati a Danilo Gatto.
La manifestazione ha visto quindi l'intervento del senatore Luigi Lombardi Satriani e la conseguente premiazione dei vincitori. Diverse e numerose le opere giunte all'attenzione della giuria di selezione che sono state sottoposte ad un accurato lavoro di analisi fino a giungere alla rosa dei premiati per le cinque sezioni. La sezione narrativa ha visto vincitore Gianrico Carofiglio, con "Le perfezioni provvisorie" edito da Sellerio e Salvatore Cobuzio con l'opera dal titolo "Il testamento di Salvatore Siciliano" edito da Fazi; Antonio Vigilante con il suo "Il Dio di Gandhi. Religione, etica e politica", Levante editrice, ha ricevuto il premio nella sezione Letteratura religiosa, mentre il premio Giuria "Enzo Iuffrida" è stato aggiudicato a don Armando Matteo, autore di "La prima generazione incredula. Il difficile rapporto tra i giovani e la fede" edito dalla Rubbettino; il vincitore della sezione Culture è invece Paolo Gomarasca, con il suo "Meticciato: convivenza o confusione?" della Marcianum Press; infine, il premio sezione Saggistica è stato dato a Isaia Sales con "I preti e i mafiosi. Storia dei rapporti tra mafie e chiesa cattolica" edito da Baldini Castoldi Dalai.
Opere di particolare interesse sia per gli argomenti trattati che per il linguaggio con cui vengono affrontate tematiche di diverso spessore capaci di sviluppare nella mente di ogni lettore interessanti e personali riflessioni. In tal senso il premio Feudo di Maida intende rilanciare la sfida di educare alla lettura sviluppando nei soggetti il bisogno culturale. Il libro diviene quindi non un semplice insieme di fogli stampati, ma un'occasione per ritrovare noi stessi nelle letture ora entusiasmanti, ora filosofiche, ora storiche o di fantascienza che numerosi scrittori ci presentano.
Il Premio Feudo di Maida anche quest'anno ha riscosso un particolare successo precedendo la cerimonia da momenti dedicati alle bellezze artistiche e architettoniche del comune di Maida, sede del premio, grazie alla competenza e passione dell'architetto Lina Torcasio che ha accompagnato per le vie del centro storico i prestigiosi ospiti accorsi a Maida per la kermesse culturale. Inoltre gli organizzatori hanno previsto un momento di valorizzazione di un prodotto di eccellenza per il nostro territorio: l'olio di oliva, abbinando ad esso le opere dei premiati. Un modo per ricordare che ogni libro lascia con sé un profumo unico ed inebriante che può accompagnarci nel corso della nostra esperienza.
 
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Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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