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Nel monologo "Ecce Robot" rivivranno Goldrake e Mazinga
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Lamezia Terme - Parte stasera al Teatro Umberto l'ottava edizione della rassegna Ricrii diretta dall'attore e regista lametino Dario Natale. In scena, alle 21, ci sarà l'attore romano Daniele Timpano con "Ecce Robot!", un monologo che riporta indietro la memoria alla fine degli anni Settanta quando i cartoni animati giapponesi imperversavano nei palinsesti televisivi. Erano i tempi di Mazinga e Goldrake, ma intanto l'Italia viveva il triste periodo del terrorismo, degli anni di piombo ed anche dell'ascesa dell'imprenditore milanese Silvio Berlusconi che ben presto divenne il re incontrastato della tv commerciale.
Domani sera sul palco dell'Umberto sarà la volta di "Si, l'ammore no", seconda pièce in cartellone dell'ottavo anno di Ricrii. Ad esibirsi ancora Daniele Timpano insieme all'attrice ballerina Elvira Frosini. Un uomo e una donna che, in compagnia di una bambola gonfiabile e di un pupazzo a forma di dinosauro, proveranno a rappresentare il reality in cui quotidianamente è immersa la vita della gente comune. "Si, l'ammore no" è un lavoro che mostra il sentimento più romantico, l'amore appunto, con tutti i clichè e gli stereotipi creati dall'immaginario collettivo di una società che vive mille contraddizioni.
Dario Natale ha presentato la rassegna in una nota libreria del centro alla presenza dei due attori, i quali hanno evidenziato la peculiarità della rassegna. «Ricrii – hanno sottolineato – è un importante occhio sul teatro contemporaneo con un programma ricco e variegato che può interessare le varie tipologie di pubblico». Dal canto suo il direttore artistico ha dichiarato che «la rassegna è una scommessa in un territorio difficile e complesso dove certi linguaggi e certi stili non sono stati proposti o rappresentati con facilità. Non portiamo in città delle proposte per fare botteghino – ha aggiunto Natale – in cartellone abbiamo inserito lavori che hanno degli elementi comuni a cominciare dal senso estetico».
L'ideatore di Ricrii si è poi soffermato sul nome stesso della rassegna che richiama la parola del dialetto nostrano ed invita al diletto «e anche al ricreare quel senso di appartenenza, di identità con le molteplici espressioni del teatro d'avanguardia». Questa prima parte dell'ottava edizione della rassegna andrà avanti fino al 29 dicembre con altre tre rappresentazioni. "Giovane danza d'autore - about anticorpi xl" è in programma per il 4 e il 5 del mese. Dal 10 al 28 il complesso del San Domenico ospiterà Nfc, ovvero "Non finito calabrese", la mostra fotografica di Angelo Maggio. Sempre il 28 dicembre, lo stesso Dario Natale sarà in scena con "Motion in picture 1", pièce liberamente ispirata a "Il gioco della mosca" di Andrea Camilleri.
A concludere la prima sezione della rassegna sarà la storyteller calabrese Diana Bonofiglio che con le sue "Incursioni ccuntate" catturerà il pubblico con storie tutte nostrane.
 
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Autore: Gazzettadelsud.it | Maria Scaramuzzino |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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