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Sabato la conclusione del progetto "La legalità a scuola"
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Lamezia Terme - Sabato prossimo a Lamezia Terme cerimonia conclusiva del progetto "La Legalità cresce sui banchi di scuola: giovani giornalisti in azione", promosso dalla Commissione regionale per l'emersione del lavoro non regolare, condiviso dalla Presidenza della Giunta regionale, e che gode dell'Alto patrocinio del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e del ministro della Giustizia Angelino Alfano.
La manifestazione avrà inizio alle ore 9,30 nella sala convegno del Centro agroalimentare; i risultati del progetto saranno presentati alla presenza di un migliaio di studenti, del corpo docente e delle massime autorità calabresi. Nel corso dell'incontro, gli studenti coinvolti nel progetto dialogheranno con il governatore della Calabria Giuseppe Scopelliti, cui sarà conferito - insieme al Procuratore generale di Reggio Calabria Salvatore Di Landro - il Premio di Rappresentanza assegnato al progetto dal Presidente della Repubblica.
Partner del progetto sono stati l'Ufficio scolastico regionale diretto da Francesco Mercurio, l'Ordine dei giornalisti calabresi presieduto da Giuseppe Soluri, la stessa Presidenza della Regione attraverso il Dipartimento diretto da Francesco Zoccali.
Tra i circa cinquemila studenti convolti complessivamente nel progetto (sono stati interessati oltre 20 istituti delle cinque province) sono stati distribuiti oltre 2.500 questionari. «Dalla prima elaborazione dei dati – ha detto il presidente della Commissione regionale per l'emersione del lavoro non regolare Benedetto Di Iacovo – emerge che i ragazzi delle quarte e quinte classi degli istituti tecnici, professionali, agrari e alberghieri si sono imbattuti in lavoro nero ma per pura necessità, che comunque considerano un fatto illegale e di sfruttamento indignitoso della persona. Un segno, comunque di consapevolezza e di maturità degli studenti, ma anche di fiducia verso il progetto e la Commissione proponente. Una realtà che conoscevamo – ha aggiunto Di Iacovo – e che con questo progetto riconferma la giustezza di essere voluti partire proprio dalla scuola e che presenta due aspetti illegali: lo sfruttamento del lavoro minorile e contestualmente il lavoro sommerso" nelle fila degli studenti di questi Istituti e di tanti altri». Dall'analisi dei dati ricavati dal questionario scaturisce anche il "modello atteso di società" che i ragazzi auspicano. Una società dove la legalità sia la norma ed il mondo del lavoro sia regolare e senza forme palesi ed occulte di sfruttamento.
La carovana della legalità non si è recata soltanto negli istituti superiori, avendo raggiunto anche Vibo Valentia, con il Convitto nazionale Filangeri e la scuola elementare De Amicis per testare il modulo sugli alunni della quinta elementare e terza media per verificare su di loro l'adattabilità del progetto stesso. Il coinvolgimento degli allievi delle scuole di grado inferiore ha avuto l'obiettivo di diffondere il seme della legalità fin dall'infanzia e anche per fare prevenzione sulla dispersione. Dall'attenzione mostrata dei piccolissimi studenti, la visita si è dimostrata positiva ed utile.
Il Governatore Scopelliti, il presidente della Commissione per l'emersione Di Iacovo e un gruppo di studenti saranno ospiti di Rai Uno Mattina giorno 15 dicembre.
 
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Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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