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Ornella Muti al Politeama in "L'Ebreo"
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Lamezia Terme - Ha riscosso successo il quarto appuntamento della stagione di Prosa. In scena, con la regia di Enrico Maria Lamanna, la sempreverde Ornella Muti apparsa al pubblico lametino in splendida forma artistica e fisica. Circa due ore di spettacolo in cui sono prevalse anche garbate forme di ironia e comicità tra i tre protagonisti interpreti di un copione intriso di molteplici espressioni del dialetto capitolino. E infatti la storia raccontata in “L’Ebreo” è ambientata a Roma dove due coniugi, Immacolata e Marcello, conducono una vita tranquilla, anzi agiata per quella fase storica ovvero l’anno 1956. Sono proprietari di case e gestiscono negozi. Una vita che per loro è cambiata nel tempo rispetto ai periodi in cui entrambi non godevano di benessere. Ornella Muti è una donna borghese intenta ad esternare e preservare il suo status mentre il marito Marcello vive con semplicità e la sua felicità è quella di stare seduto comodamente sul divano guardando la Tv. Evento raro nell’epoca in cui poche persone potevano vantare il possesso di un bene oggi ormai tanto comune da non rivestire così tanta importanza. Immacolata e Marcello però sono turbati da un’ossessione. Ad agitare i loro pensieri la reale provenienza dei loro beni. Tutto ciò che loro possedevano, infatti, era proprietà di un Ebreo loro datore di lavoro di un tempo che, per sfuggire alla violenza del nazismo, pensò bene di “nascondere” i suoi beni trasferendoli nella disponibilità dei suoi due poveri collaboratori. I due coniugi però, dopo qualche tempo, perdono le tracce dell’anziano finto benefattore e continuano a vivere con il timore che il suo ritorno avrebbe determinato una nuova condizione di vita precaria con la restituzione di tutti i beni. Lo spettacolo si regge proprio su questo tormento. Tra incomprensioni e fobie si alternano divertenti colloqui tra i due con altrettanti esileranti incontri con un amico di famiglia. Un idraulico che poi, approfittando della confidenzialità instaurata con i due, intrattiene una segreta relazione sentimentale con Immacolata all’insaputa del marito Marcello complice anche una velata insofferenza tra i due con la donna intenta sempre a mantenere il suo status e il marito che, nonostante una migliore condizione sociale, rimpiange la vita “sudata” di un tempo. Il culmine del loro tormento però, sfocia, quando un tale Umberto si reca presso la loro abitazione per fargli visita. I due coniugi credono che sia il ritorno dell’Ebreo e organizzano il suo omicidio. Cercano collaborazione anche nell’idraulico che invece si defila e allora sono proprio Marcello e Immacolata a compiere il delitto ovviamente con un clamoroso scambio di persona, perchè la persona che loro temevano essere tornato non arriverà mai.


 
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Autore: Antonio Mercuri |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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