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Palazzo Panariti diventerà la sede delle discipline artistico-culturali
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Lamezia Terme - La road map dell'assessore alla Cultura Tano Grasso, vale a dire l'ipotesi progettuale per innescare una molteplicità di interventi sul fronte culturale e che mira a rilanciare culturalmente la città non solo a livello locale e regionale, ma in un contesto nazionale, comincia a prendere corpo. Trascorsi sei mesi, da quando ha ricevuto l'incaricato dal sindaco Speranza di assessore alla Cultura, promozione della creatività e dei talenti, Tano Grasso sente di poter escludere le riserve con le quali aveva accettato l'incarico di assessore e di entrare nel vivo delle proprie funzioni dando fiato alle tante idee culturali.
Tano Grasso dopo qualche mese dall'incarico ha presentato all'attenzione del sindaco e dell'intero esecutivo un programma ipotesi progettuale sul quale intendeva impegnarsi e avviare il proprio percorso. Una relazione dove ha indicato e delineato le strategie che intendeva mettere in atto per dare significato e vigore alla delega che gli è stata assegnata. Una road map che l'assessore Grasso ha elaborato dopo varie riflessioni ed elaborazioni analitiche. In questi mesi Grasso ha incontrato le varie espressioni sociali e culturali della città per avere conoscenza e una valutazione adeguata su cui intraprendere un percorso di operatività.
Peraltro Tano Grasso conosce bene la realtà lametina perchè ha sostenuto, sponsorizzato e si è impegnato a seguire le vicende dell'Ala - l'Associazione antiracket lametina. Non solo, ma è grazie a lui se a Lamezia l'associazione Antiracket è riuscita a porsi all'attenzione nazionale tanto da essere interlocutrice privilegiata in molti consessi nazionali e interregionali. Grazie sempre a Grasso se Lamezia è stata scelta come luogo deputato per tenere l'assemblea nazionale delle associazioni antiracket alla quale ha partecipato il ministro dell'Interno Roberto Maroni. Fatto emblematico di come l'Ala lametina ha lavorato in questi anni con il contributo costante di Tano Grasso. Non a caso il sindaco ha deciso di affidare a Grasso una delega così significativa per la formazione culturale della città. Non si è trattata di una nomina simbolica tout court, come dire ci mettiamo il pennacchio di un personaggio come Grasso, per guadagnare in termini di immagine. Sarebbe stata una scelta troppo semplicistica. Bensì affidare a Grasso l'impegno e l'onere di avviare azioni ed iniziative incisive proprio per dare una svolta alla cultura e alla creatività di questa città.
Una città che pur con tante contraddizioni mostra attenzione e interesse per gli avvenimenti culturali. Una comunità che segue il teatro, la musica, le mostre, che segue gli incontri letterari sempre con grande sensibilità e attenzione. Preso atto di ciò Tano Grasso non si è limitato, da parte sua, a starsene a Roma e altrove, ma costantemente è venuto a Lamezia e ha lavorato per preparare il documento che ha portato al vaglio dell'amministrazione. Anche per sottolineare che è sua intenzione impegnarsi a fondo, ma con l'apporto concreto e incisivo di tutta l'amministrazione. In tale direzione e su questo preciso indirizzo, l'assessore Grasso ha portato a termine le nuove regole per la istituzione dell'albo delle associazioni che incontrerà lunedì alle 15, nella sede dell'amministrazione comunale, in un'apposita assemblea per affrontare insieme alle associazioni l'ipotesi progettuale e per informare le associazioni che possono predisporre delle idee progettuali da presentare entro il prossimo 31 gennaio che saranno esaminate e vagliate prima di essere accolte e finanziate.
Ma Grasso con le associazioni vuole anche discutere delle ipotesi progettuali che ha messo in campo, a partire dalla mostra collettiva da realizzare a Palazzo Nicotera e denominata "Nemo propheta in patria": un primo evento come occasione di dibattito culturale, con a latere, un convegno sul tema dell'emigrazione intellettuale, ma anche del laboratorio teatrale, affidato al Teatro delle Albe di Ravenna, animato e diretto da Marco Martinelli regista, drammaturgo, personaggio illustre e autorevole nel panorama teatrale italiano ed estero ed Emanuele Valenti direttore artistico di Punta Corsara, l'esperienza di laboratorio teatrale sperimentato a Scampìa insieme a Martinelli e a un gruppo di operatori culturali locali. Fare a Lamezia ciò che Martinelli e Valenti sono riusciti a realizzare altrove: innescare tra i ragazzi delle scuole lametine un interesse verso un modo nuovo di approcciarsi al teatro.
Non solo, ma offrire l'opportunità ai gruppi teatrali cittadini che, da anni svolgono un'attività teatrale , la opportunità di partecipare in modo concreto, ad un percorso formativo per le nuove generazioni capace di innescare nuovi processi culturali. Martinelli e tutto il gruppo impergnato nel laboratorio teatrale girerà per le scuole per spiegare ai ragazzi il progetto e per avere anche l'adesione libera dei ragazzi. La sede del laboratorio sarà palazzo Panariti, appositamente ristrutturato.
Un intero piano sarà destinato a questo progetto, mentre si sta già programmando di destinare gli altri piani ad altre discipline artistiche quali la musica, la pittura, ad una cineteca. Insomma palazzo Panariti e palazzo Nicotera diventeranno luoghi privilegiati per le arti e la cultura.
 
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Autore: Gazzettadelsud.it | Sarah incamicia |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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