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Una conversazione su Oriana Fallaci
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Lamezia Terme - Una conversazione su Oriana Fallaci. Giornalista di fama mondiale, autrice di grandi successi editoriali, appassionata protagonista di vivaci battaglie culturali, ammirevole nella strenua lotta contro il male che l'aveva colpita. Una riflessione a tutto tondo offerta da Costanza Falvo D'Urso, responsabile del dipartimento scienze umane dell'università della Terza Età, durante l'incontro "Né orgoglio né pregiudizio: conversazione su Oriana Fallaci" promosso dall'Uniter, che si è svolto in un'affollatissima sala della Casa sacerdote. La conversazione ha appassionato i presenti che hanno seguito con entusiasmo e curiosità l'esposizione puntuale e precisa della professoressa Falvo D'Urso che ha presentato la scrittrice, descrivendone il carattere e le idee in maniera misurata e moderata, con brevi riferimenti ai suoi reportage giornalistici e ad alcuni libri della sua monumentale opera narrativa.
Nel corso della serata sono state proiettate delle immagini e anche dei filmati di personaggi molto autorevoli che sono stati vicini sotto il profilo professionale alla giornalista, come Ferruccio De Bortoli e Natalia Aspesi di Repubblica. Si parte dalla fine. Dal 15 settembre 2006 quando la scrittrice si spegneva in una casa di cura a Firenze, all'età di 77 anni. «Da quando Oriana Fallaci aveva ingaggiato la titanica battaglia con il cancro – ha affermato Costanza Falvo D'Urso – il suo rapporto con il tempo era divenuto febbrile, si aggrappava al lavoro e voleva assaporare ogni stilla di vita. Bastava un articolo contro di lei o uno sguardo da parte di qualcuno che eccola pronta a reagire come una leonessa inferocita. Ha vagato per il mondo e poi si è fermata a New York, un auto-esilio politico da quando si era accorta che vivere in una Italia in cui ideali giacevano nella spazzatura era diventato troppo difficile, troppo doloroso e delusa e offesa aveva tagliato i ponti con la gran maggioranza dei connazionali ma non con la sua Italia».
Oriana Fallaci è conosciuta in tutto il mondo per le sue interviste pungenti e spietate e per i suoi reportage di guerra. «Aveva un talento innato ed era diventata una celebrità senza confini come donna giornalista– ha spiegato Falvo D'Urso – insegnando a molti il coraggio e il sacrificio per un mestiere molto faticoso, a volte anche impopolare per la coerenza delle proprie scelte e delle proprie idee. Si spostava da paesi talmente diversi uno dall'altro e passava con una facilità straordinaria da servizi impegnati a quelli più leggeri».
«Si può essere d'accordo o non d'accordo con Oriana Fallaci – ha concluso Costanza Falvo D'Urso – ma sicuramente non si può non dire che era una donna coraggiosa e una grande scrittrice, era sì un'autrice discussa, che puntualmente scatenava polemiche culturali e non solo, ma non bisogna dimenticare che dalla sua geniale penna sono sgorgate opere straordinarie che vanno collocate nel pantheon della grande letteratura del '900, per la qualità della scrittura e per i contenuti, che non lasciano indifferenti, al contrario emozionano e offrono motivi di riflessione».
 
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Autore: Gazzettadelsud.it | Luigina Pileggi |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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