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Al Sabato del Villaggio Claudio Martelli: «Benvenuti gli immigrati»
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Lamezia Terme - «L'Italia senza gli immigrati diventerebbe un deserto demografico. La scuola senza gli stranieri rischierebbe di chiudere e anche il sistema Inps sarebbe al tracollo». A fare il quadro del fenomeno migratorio del Paese negli ultimi vent'anni è stato l'ex ministro ed eurodeputato Claudio Martelli, esponente di spicco del mondo politico della prima Repubblica, ora conduttore televisivo ed editorialista.
L'ex braccio destro di Bettino Craxi ha inaugurato la decima edizione della rassegna culturale "Il Sabato del villaggio", ideata e condotta da Raffaele Gaetano.
Un avvio di grande impatto che ha richiamato al Teatro Grandinetti il pubblico attento e numeroso delle grandi occasioni. L'atteso primo appuntamento del decennale ha catalizzato l'interesse di un uditorio variegato: tanti gli adulti presenti ma, come ormai vuole la tradizione della rassegna, altrettanto numerosi sono stati i giovani che hanno seguito fino alla fine la storia dell'immigrazione in Italia, nel passaggio cruciale tra il secondo e il terzo millennio.
Martelli ha sfoderato tutta la sua preparazione di fine intellettuale, ormai lontano dalle controversie politiche quotidiane, e quindi orientato verso un'analisi precisa, molto fedele ai fatti. L'ex Guardasigilli ha ricordato di aver iniziato ad occuparsi dei flussi migratori nel 1989 quando gli stranieri su tutto il territorio nazionale erano circa 950 mila. Oggi dopo oltre vent'anni gli immigrati in Italia sono 5 milioni.
«Quando feci la legge sull'immigrazione ci fu anche il censimento; negli anni successivi ben poco si è fatto per disciplinare il fenomeno», ha affermato Martelli. Che ha poi focalizzato l'aspetto umano della questione, evidenziando il mancato rispetto dei diritti degli stranieri che, costretti da una serie di calamità, lasciano la loro patria e approdano sulle nostre coste.
«Scambiare la lotta alla clandestinità con la lotta contro i disperati è un falso», ha detto l'ex esponente politico, «i dovrebbe finalmente capire che la lotta comincia nei Paesi da cui queste persone scappano. Con queste nazioni si potrebbero stipulare accordi di cooperazione e anche fissare il numero di persone che l'Italia può accogliere. Sono disgustato», ha incalzato l'ex ministro, «dell'accanimento contro i disperati».
A questo proposito è stata messa in luce la posizione molto decisa della Chiesa cattolica che ha esecrato anch'essa il trattamento feroce riservato agli stranieri. «S'è trattato di una sorpresa fortemente umana», ha commentato Martelli, «un'umanità che la politica non ha mostrato».
L'editorialista ha anche raccontato di aver creato una Web Tv proprio per dare voce agli stranieri. «Nell'era di Internet è giusto valorizzare questi nuovi mezzi di comunicazione», ha ribadito, «senza aver paura di sottrarre potere a Rai o a Mediaset».
Il primo incontro della nuova edizione de "Il sabato del villaggio" è stato introdotto da un video per omaggiare i tanti e prestigiosi ospiti, protagonisti della rassegna nei suoi primi dieci anni di vita. Gaetano ha ringraziato i tanti partner che supportano concretamente la kermesse: «La nostra città sta vivendo un momento molto difficile in campo culturale», ha detto il coordinatore scientifico della rassegna, «un grazie di cuore, quindi, a chi ci sostiene con convinzione e fedeltà perché senza di essi questa manifestazione non potrebbe esistere».
A dare un tocco di poesia all'incontro le riflessioni di un immigrato lette da Giancarlo Davoli, accompagnato alla tastiera dal maestro Pasqualino Scaramuzzino. Prossimo appuntamento con "Il Sabato del villaggio" fissato per il 26 febbraio prossimo: l'ospite sarà la giornalista televisiva Maria Luisa Busi.
 
Allegati: Nessun allegato presente
 
Autore: Gazzettadelsud.it | Maria Scaramuzzino |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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