LameziaWeb
   
 
 
 
 Login
Richiedi la tua e-mail personale!
tuonome@lameziaweb.biz
 
L’immigrazione in Italia è cresciuta per l’incuria dei governi
  Stampa Invia ad un amico Commenta nel Forum Articolo Letto 5089 volte  
 
Lamezia Terme - “Immigrazione. La sfida della nuova Italia» è il tema affrontato dall’ ex ministro Claudio Martelli al Teatro Grandinetti di Lamezia Terme, stracolmo di persone, e inquadrato nel primo incontro della rassegna culturale “ Il Sabato del Villaggio”, giunta alla decima edizione e diretta da Raffaele Gaetano. Un tema attualmente molto dibattuto che, attraverso un dialogo a due tra il direttore artistico Gaetano e Martelli, è stato indagato in tutte le sue sfaccettature partendo dal tempo in cui l’ ex ministro dedicò all’ immigrazione un decreto legge che porta il suo nome (Legge Martelli) dopo aver assistito a quanto stava accadendo nel Canale di Sicilia. «Le legge - ha precisato Martelli - passò con il 90% dei voti e spalancava le porte dell’ immigrazione che allora non era massiccia. Fu sostituita, dopo varie modifiche, con la legge Bossi - Fini». Col tempo l’ immigrazione è cresciuta «per l’ incuria dei governi» che non sono riusciti a disciplinarla, secondo Martelli, raggiungendo quasi 5 milioni di immigrati. Duro il suo giudizio nei confronti di Maroni che contesta la politica degli immigrati i quali hanno alle spalle una storia disperata per cui non si può considerare clandestino chi attraversa il Canale di Sicilia su carrette del mare in cerca di una vita migliore e viene rimandato indietro. È questa «una violenza legale dello Stato più pericolosa perché penetra nel costume di tutti», ha affermato Martelli. D’ altronde, i disperati, e non i clandestini, in base all’ articolo 10 della Costituzione e alle vigenti normative europee, hanno diritto alla solidarietà e a trasferirsi dove ritengano opportuno, purché siano in possesso dei requisiti richiesti dalla legge. È necessario, perciò, essere più aperti verso i disperati che entrano in Italia anche utilizzando il visto turistico ( 300 mila l’ anno), pur nella consapevolezza che «noi non possiamo metterci sulle spalle il dolore del mondo». Comunque, sarebbe necessario, per contrastare l’ immigrazione clandestina, stipulare degli accordi con i Paesi di provenienza e tenere conto che gli immigrati rappresentano «per noi una nuova straordinaria energia in più» sia perché fonte di rinnovamento dovuto alla « mescolanza di culture» e sostegno per il nostro sistema previdenziale e sia perché senza di essi l’ Italia diventerebbe deserta e le scuole chiuderebbero. «La Chiesa - ha proseguito Martelli - ha rivelato una sapienza umana che scarseggia nei politici» verso l’ immigrazione che è il volto umano della globalizzazione in quanto riguarda esseri umani con un loro decoro e una loro dignità. «A loro favore - ha aggiunto Martelli - ho preso l’ iniziativa di realizzare la prima web “Lookout”, che andrà in rete nel mese di febbraio e che sarà gestita da una redazione di giovani immigrati che lavorano fianco a fianco con giovani italiani affinché gli stranieri non siano considerati oggetti ma soggetti, autori e protagonisti di un’ informazione equilibrata, critica e costruttiva, internazionale e italiana. La rete - ha continuato - non è giornalismo ma un mezzo rivoluzionario per comunicare con tutto il mondo». Lo spirito che anima l’ iniziativa editoriale è quello di mettere gli stranieri in condizione di difendersi, di diffondere il loro punto di vista, di raccontare le loro storie e i loro paesi e di raccontare l'Italia. D’ altra parte, è innegabile che il nostro futuro dipende dal modo con cui si maneggia «questo materiale umano ultrasensibile e incandescente».
 
Allegati: Nessun allegato presente
 
Autore: Lina Latelli Nucifero |Archivio Notizie dalla Città
 
 
© 2001 www.lameziaweb.biz |Terms of use |Privacy Policy |Scrivi alla Redazione |Segnala un errore |Studio Grafico Fradaweb