LameziaWeb
   
 
 
 
 Login
Richiedi la tua e-mail personale!
tuonome@lameziaweb.biz
 
La Shoah raccontata attraverso i diari di chi l’ha vissuta
  Stampa Invia ad un amico Commenta nel Forum Articolo Letto 5549 volte  
 
Lamezia Terme - Le testimonianze drammatiche dei diari degli internati sopravvissuti all’olocausto, i canti tristi dell’addio alla vita dei deportati nei lager, l’ultima ninna nanna di un padre al proprio bambino che sta per essere incenerito nel forno crematorio sotto i suoi occhi. Un modo assolutamente originale e coinvolgente di celebrare la giornata della memoria quello realizzato dall’Istituto comprensivo di Sant’ Eufemia presso il teatro della parrocchia di S. Giovanni Battista. Oltre 400 persone hanno assistito alla manifestazione che si è svolta al di fuori della prassi convenzionale, coinvolgendo in suggestive sequenze di riflessione non solo gli alunni delle scuole elementari e medie, ma anche le famiglie e un foltissimo pubblico. Col coordinamento dell’insegnante Teodolinda Coltellaro, i docenti impegnati nel progetto didattico hanno approntato un programma ricco di contenuti storici e di emozionanti testimonianze artistiche e musicali cui hanno dato il loro contributo anche lo storico Vincenzo Villella, il soprano Enza Mirabelli e il maestro Pasquale Scaramuzzino. Lo storico Villella ha presentato il diario inedito dell’internato militare Francesco Graziano di Vena di Maida. Attraverso la visione di alcune delle pagine più drammatiche del diario, messo a disposizione dai figli, l’internato Graziano, morto nel 1996, ha come parlato in diretta con l’attentissimo e commosso uditorio, descrivendo tra lacrime, disperazione, ricorso alla fede e alla mai perduta speranza le disumane condizioni dei prigionieri nel campo di concentramento. Il soprano Enza Mirabelli ha interpretato con grande passione il canto della Shoah “Se il cielo fosse bianco di carta” accompagnata al pianoforte dal maestro Pasquale Scaramuzzino che, a sua volta, ha eseguito un altro commovente canto composto da un prigioniero del lager per il proprio figlio finito nel forno crematorio. Poi con la proiezione delle toccanti immagini dei disegni tratti dal noto diario del prigioniero Carpi e col sottofondo della musica della “Guerra di Piero” di Fabrizio De André, i veri protagonisti sono stati gli alunni con le loro applauditissime declamazioni di testi dell’olocausto e la rappresentazione personalizzata della drammaticità della guerra.Il filo conduttore di tutta la manifestazione è stato il messaggio «Accadde perché non accada mai più».
 
Allegati: Nessun allegato presente
 
Autore: Lina Latelli Nucifero |Archivio Notizie dalla Città
 
 
© 2001 www.lameziaweb.biz |Terms of use |Privacy Policy |Scrivi alla Redazione |Segnala un errore |Studio Grafico Fradaweb