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Oggi le prove tecniche della compagnia di giovani lametini
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Lamezia Terme - Alle 15 al Teatro Umberto per un incontro con i ragazzi selezionati per la compagnia teatrale stabile cittadina, alle 18 tutti a Palazzo Panariti che viene battezzato come la casa della creatività. Oggi giornata culturale intensa in cui è coinvolto il mondo cittadino di chi fa teatro, musica, arte.
Si comincia all'Umberto per la prima riunione del laboratorio teatrale "Capusutta" patrocinato dal Comune e guidato da Marco Martinelli, direttore artistico del Teatro Le Albe di Ravenna, e da Emanuele Valenti, che dirige l'associazione Punta Corsara di Scampia, il quartiere napoletano dove imperano droga e degrado sociale.
Parte un altro tassello importante del progetto culturale messo a punto dall'assessore Tano Grasso. Da Palazzo Maddamme informano che «ono numerosissime le domande d'iscrizione degli studenti e dei giovani lametini al progetto. Questo pomeriggio c'è la presentazione pubblica dell'intero progetto sia per i partecipanti sia per la cittadinanza. L'obiettivo finale è quello di creare una compagnia stabile di esordienti, in massima parte giovani reclutati nelle scuole cittadine, che possa realizzare un'opera da portare in giro per i teatri italiani.
I laboratori teatrali saranno aperti trasversalmente a tutti i ragazzi fino ai 20 anni, senza limiti di etnia e condizione sociale. Riguarderanno circa 80 giovani e si terranno in un piano interamente dedicato a questo progetto nel Palazzo Panariti, che secondo i piani dell'amministrazione guidata da Gianni Speranza da oggi si trasgorma in Palazzo delle arti e della creatività.
A Lamezia sono state importate esperienze collaudate ampiamente a Ravenna e Napoli, che sono il punto di partenza e allo stesso tempo di arrivo del progetto. Nel 1983 Martinelli creò la "non-scuola" del Teatro delle Albe così chiamata perché, ha spiegato, «non vuole creare attori ma incendiare il cuore degli adolescenti con il teatro; mandare in corto circuito la loro ignoranza in materia con i grandi classici, da Aristofane a Brecht».
Questa esperienza è stata poi esportata a Napoli, nel quartiere di Scampia, «il cuore, il supermercato della camorra» con il nome di "Arrevuoto", progetto triennale del Teatro Mercadante.
Nel 2007 il progetto si è trasformato in "Punta corsara" che da pochissimo è diventata associazione ed è guidata da Emanuele Valenti. Punta Corsara ha messo su una compagnia costituita dai ragazzi più motivati del quartiere napoletano che ora girano tutta l'Italia con i loro spettacoli.
Lamezia si candida quindi a rappresentare la seconda tappa di questo importante percorso d'animazione culturale da portare avanti sul territorio valorizzando la creatività e il protagonismo positivo dei giovani lametini più votati all'arte.
Un modo per fare circolare il nome di Lamezia in Italia non per gli atti "eroici" dei clan della 'ndrangheta, che spesso diventano i protagonisti delle cronache nazionali, ma per un progetto culturale messo in piedi da giovani che hanno dentro tanta voglia di riscattare la loro terra. Questo è stato fatto a Scampia, lo stesso dovrebbe avvenire in città. Questo il sogno di Tano Grasso.
 
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Autore: Gazzettadelsud.it | Vinicio Leonetti |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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