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Il sapere e la scienza devono essere sempre al servizio dell'umanità
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Lamezia Terme - Prosegue il ciclo di seminari sulle encicliche di Papa Benedetto XVI che la diocesi lametina ha organizzato in preparazione alla visita del pontefice prevista per il 9 ottobre prossimo. Dopo l'incontro sulla "Deus Caritas est" si è passati all'enciclica "Caritas in veritate". In particolare il tema del convegno è stato tratto da una frase del documento pontificio: "L'apertura alla vita è al centro del vero sviluppo", con l'intento di proporre alla comunità ecclesiale e, soprattutto alle nuove generazioni, «la bellezza della famiglia e del matrimonio». A relazionare su questi temi è stato il professor Giuseppe Noia, medico, responsabile del Centro diagnosi e terapia fetale del Policlinico Gemelli di Roma e presidente dell'Associazione italiana ginecologi e ostetrici cattolici.
L'iniziativa è stata promossa oltre che dalla diocesi anche dalla Fondazione Centro culturale Paolo VI, presieduta dal sacerdote Giuseppe Montano. Nel salone del seminario vescovile, Noia ha dissertato sul tema della difesa della vita proiettando delle slide e ribadendo che «una buona matrice etica produce una buona scienza. È necessario perciò, saper coniugare fides et ratio perché il sapere sia al servizio dell'umanità». L'esperto ha sottolineato che non bisogna avere paura della scienza ma dell'uso che di essa viene fatto.
Conoscere in maniera approfondita per non incorrere in errori e scelte sbagliate; tra le tante 'false verità' Noia ha preso ad esempio quella della pillola del giorno dopo «che non è un contraccettivo ma è una pillola abortiva a tutti gli effetti. Nonostante tutta questa pseudo informazione e questi mezzi a disposizione – ha commentato il medico – la percentuale delle interruzioni di gravidanza è notevolmente aumentata». Altro tabù esaminato da Noia è stato quello della diversità, rifiutata da molte coppie quando vengono a sapere che il figlio in arrivo avrà problemi fisici o psichici. Molto significativa è stata la testimonianza dei coniugi Carlo e Sabrina Paluzzi, dell'associazione "La quercia millenaria", impegnata nel sostegno della maternità e della vita nascente. All'incontro hanno preso parte anche il vescovo Luigi Cantafora e don Pino Angotti.
 
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Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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