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La solidarietà e il Mezzogiorno. Un libro del vescovo Bregantini
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Lamezia Terme - "Il nostro Sud in un paese reciprocamente solidale". Questo il titolo del libro che sarà presentato oggi alle 16.30 nella sala Napolitano del Municipio in Via Perugini. L'opera è il frutto della conversazione-intervista tra Paolo Loriga, caporedattore della casa editrice "Città nuova" e Giancarlo Bregantini, vescovo di Campobasso ed ex pastore della Chiesa di Locri-Gerace.
Il ritorno in Calabria del presule di origine trentina è un vero e proprio evento per tutta la regione, visto il segno indelebile lasciato dal suo ministero pastorale, non solo nella Locride ma un po' in tutto il territorio calabrese.
Ad introdurre l'incontro saranno il sindaco Gianni Speranza e l'assessore regionale alle Attività produttive Antonio Caridi. Tanti gli interventi in programma a partire da quello del vescovo diocesano Luigi Cantafora e di Paolo Loriga che ha contribuito a scrivere il volume.
Tra gli ospiti Nunzia Coppedè esponente della comunità "Progetto Sud"; Pasquino Crupi per il settimanale di Siderno "La Riviera"; Francesco Tassone delle edizioni vibonesi di "Qualecultura"; Sabatino Savaglio coordinatore del periodico diocesano "Lamezia Nuova"; Antonio Palermo per "Bella ciao" di Cosenza. Interverranno anche Domenico Cersosimo, docente di economia all'Unical e Carlo Borgomeo presidente della Fondazione per il Sud.
Per le 17.45 è previsto l'intervento di Bregantini, nella sua qualità di presidente della commissione episcopale per il Problemi sociali ed il lavoro. A moderare il dibattito sarà Piero Schirripa, in rappresentanza della cooperativa "Valle del Bonamico" di Locri.
Tanti i soggetti promotori dell'evento: numerose le cooperative e le associazioni, in rappresentanza del mondo del sociale che Bregantini, come vescovo di Locri, ha cercato di sostenere pur tra mille difficoltà. Tra gli enti patrocinatori anche la Regione e il Comune. Per Piero Fantozzi, docente di sociologia dell'Unical, l'iniziativa di oggi pomeriggio è l'occasione per ringraziare Bregantini «per gli insegnamenti di vita cristiana e civile, donati a tutti noi durante la sua permanenza in Calabria».
Una testimonianza rimasta nella mente e nel cuore dei calabresi «perché», aggiunge Fantozzi, «il vescovo venuto dal Nord ci ha sensibilizzati all'amore per la nostra gente, specie per le persone più semplici, alla difesa dei nostri paesi, specie di quelli più interni e periferici». Non solo amore per la natura ma anche per la nostra antica tradizione storica e culturale. Fantozzi rimarca che l'ex vescovo di Locri «ci ha anche ricordato i nostri artisti, aiutandoci a riscoprire i doni che abbiamo ricevuto e a ringraziare il Signore per essi».
Ma non si può dimenticare l'impegno del presule contro la criminalità organizzata, le sue continue esortazioni a «trovare il coraggio per vivere con passione cristiana e civile questa lotta difficile, contro un nemico che ha tanto degradato le nostre terre e la nostra cultura».
 
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Autore: Gazzettadelsud.it | Maria Scaramuzzino |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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