LameziaWeb
   
 
 
 
 Login
Richiedi la tua e-mail personale!
tuonome@lameziaweb.biz
 
Scontro in Consiglio sulla questione Crimi
  Stampa Invia ad un amico Commenta nel Forum Articolo Letto 4753 volte  
 
Lamezia Terme - È stato un Consiglio comunale particolarmente animato. Come d'altronde siamo abituati a vedere negli ultimi tempi. Questa volta il clima si è infuocato su una questione che già da qualche giorno ha animato il dibattito politico cittadino: i fondi dati dal Comune all'associazione Aspilos Magolà, presieduta fino a luglio scorso dall'assessore Giusi Crimi. Una questione di «opportunità» che è stata posta dal capogruppo del Pdl Raffaele Mazzei critico sul fatto che l'assessore Crimi abbia preso parte e votato delle delibere di Giunta che in qualche modo riguardavano l'associazione da lei presieduta. «La richiesta di contributi del sodalizio Aspilos, che tutte le associazioni hanno dovuto presentare per l'iscrizione all'albo comunale – afferma Mazzei – porta la firma, in qualità di presidente, dell'assessore Crimi. Così come il 15 luglio alle 11.40 ha protocollato al Comune la richiesta di partecipare al bando per gli eventi estivi e poi nel pomeriggio, come risulta dal verbale dell'assemblea dell'associazione Aspilos, si è sospesa da presidente. C'è un conflitto d'interessi gravissimo – prosegue Mazzei – in più l'ufficio tecnico comunale ha redatto una relazione dove afferma che gli impegni assunti dall'associazione, e cioè la pulizia di alcune aree verdi a Magolà, e per i quali il Comune ha elargito delle somme, non sono stati rispettati».
Netta la presa di posizione del sindaco Speranza, che ha difeso l'assessore comunale, evidenzianto come l'associazione Aspilos «non è un'azienda o impresa che gestisce milioni di euro, né gestisce appalti del Comune, ma un gruppo di 40 cittadini che vivono nello stesso quartiere e che hanno formato un'associazione di volontariato». Sulla questione però il gruppo di minoranza vuole vederci chiaro. Così il capogruppo dell'Udc Massimo Cristiano ha chiesto la sospensione della seduta per valutare gli atti portati in aula dal capogruppo del Pdl. Ma la maggioranza boccia la richiesta e prosegue con la discussione. Un accertamento sui fatti lo chiede anche il consigliere Francesco Chirillo (Pdl): «Diamo 7 giorni agli uffici tecnici per verificare se c'è un vizio nelle procedure che inficia le delibere. E se ci sono dei vizi, si prendano gli opportuni provvedimenti». Un passaggio Chirillo lo fa anche sul piano della cultura progettato da Tano Grasso: «Un piano che doveva arrivare in Consiglio, e non solo per quanto riguarda il regolamento ma anche per la ripartizione dei fondi».
C'è poi chi glissa sulla questione Crimi e preferisce parlare di cultura, approfittando della presenza in aula dell'assessore Grasso. Come la consigliera del Pdl Carolina Caruso, che è grata all'assessore «per aver messo ordine nel settore della cultura, anche con la costruzione di un albo comunale», e il consigliere Pierpaolo Muraca (Pd) che ha evidenziato l'importanza dell'azione portata avanti da Grasso e della necessità di valorizzare le culture locali. Concetto ribadito anche dal consigliere del Pri Armando Chirumbolo che ha focalizzato il suo intervento sulla necessità di potenziare al massimo le risorse culturali del territorio. Sempre in tema di cultura, ma questa volta critici su alcune scelte dell'assessore Grasso, soprattutto in tema di fondi da destinare alle associazioni, sono stati gli interventi di Francesco Ruberto (Pdl) che ha sottolineato come l'amministrazione «invece di attenersi al regolamento vigente, approvato nel 2005 dalla commissione straordinaria, continua a commettere errori nella distribuzioni dei fondi». Ruberto ha criticato anche il contributo destinato per un progetto di scrittura creativa per il quale il Comune spende 60mila euro, 30mila dei quali destinati al direttore artistico che non è neanche calabrese: «Direttore scelto non per selezione pubblica, ma privata – afferma Ruberto – che va a guadagnare 625 euro all'ora, un compenso superiore a quello dato a direttori artisti di fama internazionale, come Maurizio Costanzo che per una direzione artistica guadagna al massimo 50mila euro all'anno».
Critiche anche da Francesco De Biase (Pdl) che ha invece chiesto «un maggiore interesse e una maggiore valorizzazione dei beni archeologici, oggi abbandonati e non fruibili, come il parco di Terina e il parco Scinà-Capizzaglie». Scettico anche sui fondi alle associazioni (che potranno avere al massimo 30mila euro di contributo) «che limitano anche il livello della proposta culturale». Un passaggio De Biase lo fa poi sulla questione Crimi: «Bisogna mandare al segretario generale tutti gli atti prodotti e accertare se cui sono delle pratiche che possono mettere in discussione l'incarico dell'assessore». Critica anche la consigliere Benincasa che ha parlato di «scelte illiberali», riferendosi alla programmazione culturale, chiedendo «una maggiore valorizzazione degli artisti e delle realtà culturali locali». Prima della discussione sulla cultura, sono state bocciate le due mozioni presentate dalla consigliera comunale del Pdl Benincasa: la prima sui servizi cimiteriali e la seconda sulla necessità di fornire all'Asp dei locali adeguati gli la guardia medica di Sant'Eufemia. Passa invece la mozione della consigliera del Pd Rosa Andricciola con la quale si propone all'Asp di predisporre un'unità operativa mobile attrezzata per prelievi e attività di primaria assistenza da destinare alle periferie e frazioni.
 
Allegati: Nessun allegato presente
 
Autore: Gazzettadelsud.it | Luigina Pileggi |Archivio Notizie dalla Città
 
 
© 2001 www.lameziaweb.biz |Terms of use |Privacy Policy |Scrivi alla Redazione |Segnala un errore |Studio Grafico Fradaweb