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Come favorire la vera sinergia tra scuola e mondo del lavoro
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Lamezia Terme - Favorire la piena sinergia tra scuola e mondo del lavoro, in particolare il raccordo tra l'Istituto di istruzione superiore (Iis) "Leonardo da Vinci" e il territorio nelle sue diverse espressioni: produttive, socio-economiche e culturali. Questo l'obiettivo del Comitato tecnico scientifico istituito dall'Iis (composto dall'istituto tecnico industriale e dal professionale per l'industria e l'artigianato) col mondo che sta fuori le mura scolastiche.
Il Comitato è stato presentato in una conferenza stampa nel salone della parrocchia di San Giuseppe Artigiano. A presiedere l'organismo Franco Canino, dirigente dell'Iis, affiancato da numerosi docenti dei due istituti gemellati. Tra gli altri componenti Carlo Berton dirigente della società Baltic, Giulio Savio in rappresentanza della Fiat, Antonio Graziano per la società d'informatica Archimede, l'editore Marco Rubbettino, il dirigente del Comune lametino Salvatore Orlando, la responsabile del locale Centro per l'impiego Angelina Astorino e la stilista lametina Elena Vera Stella.
«Abbiamo sentito spesso la lamentela che i nostri ragazzi erano preparati teoricamente ma non erano pronti sul piano pratico. Proprio per sopperire a questo gap», ha rimarcato Canino, «abbiamo voluto creare questo comitato in linea con tutte gli altri istituti tecnici d'Italia». Il dirigente ha spiegato che gli interlocutori privilegiati per la scuola ad indirizzo professionale sono le aziende locali, il mondo imprenditoriale e il Centro per l'impiego che possono offrire ai giovani neo diplomati suggerimenti pratici e opportunità concrete.
Berton ha fatto presente che la società Baltic ha messo in campo già diverse iniziative nella nostra regione, realizzando alcuni parchi eolici. «In Calabria», ha puntualizzato il rappresentante della società, «nell'ambito delle energie rinnovabili c'è ancora molto da fare. Perciò, lavorando in sinergia con enti, istituzioni e mondo produttivo, si possono creare buone opportunità per i giovani».
Savio ha ricordato che l'Ipsia lametino è l'unico istituto calabrese ad avere una collaborazione fattiva con la Fiat di Torino. Da alcuni anni, infatti, la scuola lametina, ha organizzato degli stage formativi per gli studenti, proprio negli stabilimenti dell'importante fabbrica di automobili.
A questo proposito Canino è intervenuto lanciando un appello: «Ci piacerebbe che anche le aziende locali offrissero la possibilità ai nostri giovani di poter seguire dei percorsi formativi, per testare sul campo la propria preparazione e per favorire l'inserimento nei processi produttivi». Ragazzi che vivono nel mondo della comunicazione «ma che sono poco informati», ha ribadito Astorino, «per questo il Centro per l'impiego sta facendo orientamento nelle scuole per aiutare i ragazzi a scegliere la strada giusta dopo il diploma. Stiamo promuovendo anche gli stage perché sono percorsi formativi che chiariscono molto le idee, soprattutto agli indecisi».
La responsabile del Centro per l'impiego ha insistito sul fatto che le giovani generazioni abbiamo bisogno di guida, «scelte oculate sicuramente possono ridimensionare il triste fenomeno del lavoro nero».
Orlando ha sorttolineato che per meglio orientare i ragazzi bisogna distinguere tra chi si ferma al diploma e chi invece prosegue gli studi all'università.
 
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Autore: Gazzettadelsud.it | Maria Scaramuzzino |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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