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Piazza dell'Unità d'Italia per amalgamare la città
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Lamezia Terme - Si chiami Piazza dell'Unità d'Italia e sia da stimolo, per le nuove generazioni, e mantenga vivo il ricordo di quanti hanno perso la vita per la libertà e l'unità degli italiani. La proposta d'intestare una grande piazza della città all'evento storico è targata Francesco De Biase e Francesco Chirillo, esponenti del Gruppo misto in consiglio comunale.
La richiesta è rivolta al sindaco ma anche alla giunta e al consiglio in occasione dei festeggiamenti dell'Unità d'Italia per i 150 anni.
I due consiglieri fuoriusciti dal Pdl propongono ancora: «Perché magari non collocare all'interno della stessa piazza i monumenti dei personaggi illustri, figli di questa terra, che hanno combattuto e contribuito per l'affermazione dei valori fondanti della democrazia e della cultura risorgimentale? Perché non valorizzare meglio i nostri concittadini, Giovanni Nicotera e Francesco Fiorentino, i quali assieme ai fratelli Bandiera, Carlo Pisacane, di cui Lamezia conserva il busto marmoreo in quanto amico personale del "compaesano" Nicotera, hanno inorgoglito con le loro azioni, la Calabria e l'Italia intera, con il segno di un patriottismo generoso e dilagante, per le azioni eroiche di una giovane Italia, che portava in seno la storia risorgimentale della nostra penisola?».
Ancora Chirillo e De Biase: «Oltretutto osservando la realtà urbanistica lametina, si può constatare che le piazze già realizzate portano ancora il segno di quanto esisteva sotto la gestione degli ex comuni di Sambiase, Nicastro e Sant'Eufemia, ovvero prima del 1968, nel mentre l'espansione urbanistica attuale, come l'agglomerato di Savutano e l'intera area a Sud di Lamezia, è sprovvisto totalmente di aree aggregative o piazze riconosciute tali. Dunque perché non realizzare uno spazio congiungente che in qualche modo possa far dire che esiste una piazza del dopo '68, quindi lametina e nello stesso tempo un'area per le grandi manifestazioni, sotto il segno dell'Unità d'Italia?». Come dire che i due consiglieri comunali tendono a concretizzare anche l'unità di Lamezia con un luogo reale che congiunga le sue vecchie tre anime fuse tra di loro 43 anni fa.
Sostengono i rappresentanti del Gruppo misto a Palazzo Maddamme: «Dovremmo essere orgogliosi e rispettosi dei nostri eroi, visto che non solo hanno contribuito all'Unità dell'Italia, ma addirittura si può affermare che gli stessi sono stati tra i promotori di un'azione tesa all'unificazione, così come voluta da Mazzini e Garibaldi. Addirittura il nostro Giovanni Nicotera», osservano ancora i due consiglieri che tirano fuori pezzi di storia della città, «allievo di Luigi Settembrini, deputato e poi ministro degli Interni, partecipò alla spedizione dei Mille. Perché dunque non rendere giusto omaggio a figure di così di alto valore?».
 
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Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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