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ROM/ Pd: patto istituzionale. Idv: no ad una seconda bidonville
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Lamezia Terme - «La grave emergenza sociale derivante dal sequestro dell'area di Scordovillo richiama tutti ad una forte assunzione di responsabilità. Sono fuori luogo e addirittura controproducenti le polemiche registrate in queste ore su una tematica di così grande impatto sociale per l'intera comunità lametina. Bene ha fatto il prefetto Reppucci a riportare la discussione sui fatti concreti e, in tal senso, voglio esprimere apprezzamento per la sua posizione che punta alla soluzione operativa della delicata questione». Così Giovanni Puccio, commissario cittadino del Pd, sul caso Scordovillo. Che proponeun «patto istituzionale, un impegno comune che preveda pure lo specifico ruolo amministrativo e finanziario. Evidente che si tratta di un impegno straordinario al quale ognuno è chiamato, per la propria responsabilità, a dare il proprio contributo fattivo, si tratti di rappresentanti istituzionali o del mondo politico, sociale e dell'associazionismo».
«La vicenda del sequestro del campo rom segna senza ombra di dubbio la sconfitta della politica: un annoso problema che perdura da decenni e al quale nessuna amministrazione comunale ha saputo porre rimedio fino ad oggi, nonostante i blaterati tentativi enunciati nel corso di questi anni. Ancora oggi si assiste ad affermazioni retoriche tendenti a negare l'evidenza». Lo afferma il segretario cittadino di Idv, Giuseppe Gigliotti. Che aggiunge: «La magistratura ha ritenuto che ormai si è andati oltre il tollerabile: abusi di ogni genere, furti, promiscuità, inquinamento delle falde acquifere, una situazione igienico-sanitaria ed abitativa difficilmente paragonabile neppure ai paesi del terzo e quarto mondo, una bomba pronta ad esplodere da un momento all'altro anche dal punto di vista ambientale. Scordovillo costituisce un serio problema di ordine pubblico arrecando gravi disagi e insicurezza ai cittadini. Ora si è costretti ad affrontare il problema e bisogna fare in fretta. Si deve evitare di dare vita ad una nuova Scordovillo e ritrovarsi fra un paio di anni nelle medesime condizioni che abbiamo oggi di fronte».
 
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Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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