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Fli, opposizione "soft" ma con delle richieste
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Lamezia Terme - Dopo l'assemblea regionale di Futuro e libertà di giovedì scorso in città, sotto la presidenza della coordinatrice calabrese Angela Napoli è stata istituita la sezione cittadina dei finiani. Il vicecoordinatore regionale Francesco Grandinetti in una conferenza stampa ha presentato il nuovo organigramma cittadino ed i prossimi impegni del partito in città e nel Lametino.
Coordinatore cittadino è Franco Mancuso, responsabile del versante tirrenico catanzarese è Giovanni Ferrara. Due lametine nel comitato provinciale del Fli: Manuelita Iacopetta e Adriana Storace.
Grandinetti e i responsabili locali del Fli hanno ribadito le proprie convinzioni nel determinare il passaggio da movimento a partito politico. Una scelta consapevole perchè si condividono i principi ispiratori voluti dal leader Gianfranco Fini per ciò che attiene «la trasparenza, la legalità e l'unità del paese contro lo strapotere della Lega che lavora per dividere e separare il paese».
In città Flisi costituisce ormai ufficialmente e con organi di partito, e lavora in direzione delle linee approvate dall'assemblea regionale lo scorso giovedì.
Critici, come lo era stata la coordinatrice regionale Angela Napoli, sul comportamento assunto in Calabria dall'Udc che «ha stretto un forte patto di alleanza con il Pdl, ignorando il Fli che invece a livello nazionale condivide percorsi comuni con il varo del Nuovo Polo per l'Italia che vede uniti Fli, Udc, Api, liberali democratici e repubblicani di La Malfa. Anche se poi a mitigare la posizione verso l'Udc l'assemblea regionale finiana ha approvato una mozione da cui emerge che in Calabria «il partito aderirà ad eventuali candidature a sindaco dell'Udc, già individuate come tale in alleanza con il Pdl, solo se ci sarà una dichiarazione del coordinatore regionale dell'Udc di volere l'alleanza con il Fli, e contemporaneamente di appoggiare i candidati finiani di Catanzaro e Reggio, e negli altri centri superiori ai 15 mila abitanti».
Diversamente, si legge, «il Fli calabrese è autorizzato a candidarsi facendo alleanze con altri del Polo della Nazione o liste civiche» . Insomma una specie di diktat che di sicuro cadrà nel nulla perchè sarà molto difficile che l'Udc possa cambiare tattica e strategia.
Il Polo per l'Italia in Calabria può attendere. Ma il Fli non si abbatte, nè si lascia condizionare. Va avanti per la sua strada e alle prossime elezioni amministrative la segretaria regionale di Fli ha indicato le candidature certe. A Reggio candidato a sindaco è Enzo Vitale, presidente della Fondazione Mediterranea; a Catanzaro l'avvocato Luigi Ciambrone ed a Rende Francesco Siciliano, anche lui avvocato. Si posizionerà con Pasquale Tripodi (Udc) che invece vuole far partire da subito e da Reggio il nuovo Polo e candida l'ex assessore regionale ai Lavori pubblici Pietro Fuda alla Provincia reggina.
Il partito di Fini sta lavorando per trovare accordi e candidati anche per Crotone, Cosenza e nei comuni interessati alle prossime amministrative.
Dopo uno sguardo ai temi nazionali e regionali, Grandinetti e i nuovi organi cittadini e locali del Fli hanno messo l'accento sul loro impegno al Comune e e sul territorio cittadino e del comprensorio. «Continueremo la nostra opposizione costruttiva», hanno sottolineato, «a patto che si voglia dare spazio e realizzazione ad alcuni punti che riteniamo importanti per lo sviluppo della città e dell'hinterland. Innanzitutto lavoreremo in uno spirito responsabile e di collaborazione per trovare una soluzione valida ma soprattutto immediata sulla vicenda rom . Anche perchè», evidenziano, «si tratta di una problematica già messa in evidenza e sulla quale si erano indicati i percorsi da attuare. Cosa che non è stata fatta. Ma ora, alla luce del provvedimento di sequestro della procura, occorrerà mettere da parte posizioni di preclusione precostituite».
Per Grandinetti «no ad ipotesi progettuali che puntano sulle centrali a biomasse nell'area ex Sir. Serve subito un cambio di destinazione d'uso dell'area, da agricola a turistica, per realizzare un megaparco dei divertimenti che generi occupazione per grandi numeri e offerta turistica di qualità. Anche perchè pare vi sia da parte di imprenditori russi interessi proprio a realizzare un'industria del divertimento in quell'area». Sì invece di Fli ad una fondazione per gestire i teatri, no alla loro chiusura per la manutenzione ordinaria.
Per quanto riguarda il Piano strutturale, Grandinetti ha espresso un giudizio lusinghiero nei confronti dell'urbanista Crocioni che sta elaborando per conto del Comune il Psc. Secondo il leader di Fli il progettista «sta facendo un ottimo lavoro perequativo, anche se occorre specificare e definire ancora alcuni importanti e significativi aspetti prima della definitiva approvazione. Se l'amministrazione comunale e l'attuale maggioranza non dovesse far tesoro delle richieste avanzate da Fli», ha concluso Grandinetti, «cambierà il tipo di opposizione che da costruttiva e collaborativa può trasformarsi in opposizione dura e d'attacco».
Per il Fli lametino un altro importante impegno sul territorio è sicuramente quello di ospitare in città la sede regionale del partito, in Via Nazario Sauro, che verrà inaugurata il prossimo 7 aprile alla presenza degli onorevoli Angela Napoli e Italo Bocchino.
 
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Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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