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La mostra di Maurizio Carnevali come omaggio alla città
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Lamezia Terme - Una raccolta di dipinti, selezionata tra le opere più recenti di Maurizio Carnevali, è stata esposta in una mostra “ Testimonianze privilegiate” promossa dal Centro d’Arte Moderna, diretto da Marco Panarello, ed inaugurata in occasione del 40° anniversario dell’ attività artistica svolta dall’ autore nella città di Lamezia Terme. E proprio alla città di Lamezia Terme, in cui da tempo vive e alla quale è molto legato, Maurizio Carnevali, originario di Palmi, ha voluto rendere omaggio con questa sua personale per averlo accompagnato ed ispirato nel suo percorso artistico ricco di opere sia scultoree che pittoriche. « Queste - ha dichiarato l’artista - sono lo specchio della nostra memoria e chiedono che venga loro riconosciuta una sorta di paternità collettiva, perché, in una comunità come la nostra, le responsabilità del fare sono spesso reciproche e sconosciute a noi stessi più di quanto si sia disposti ad ammettere». Distribuite armoniosamente sulle pareti della galleria, più di quaranta opere raccontano la pittura di Maurizio Carnevali incentrata sull’ uomo e sulla sua esistenza attraversata da drammi e dal senso della logorazione intesa come metafora della vita. Il dubbio, le incertezze, le contraddizioni della condizione umana sintetizzano i motivi dominanti dei dipinti di Maurizio Carnevali realizzati a volte con colori luminosi e a volte con colori quasi tenebrosi ma di intenso effetto comunicativo nel contesto figurale e calligrafico. Un’ arte che si snoda, secondo il relatore Michele Roperto, a partire dagli anni ‘ 80 , attraverso diverse fasi ( politiche, civili e sociali) evolvendosi in varie tematiche come quella del mito o dei giullari, quest’ ultima spesso ripetuta dall’ artista per il suo eccessivo senso della perfezione, e supportata dalla sua straordinaria abilità di disegnatore evidenziata fin da bambino e per la quale ottenne perfino dei riconoscimenti. «I dipinti di adesso, veri capolavori come quelli del passato, che molti cittadini custodiscono gelosamente nelle loro case - ha spiegato il dottore Roperto ai numerosissimi visitatori tra cui alcuni esponenti politici locali, provinciali e regionali - appartengono ad un ciclo che si distingue per la luminosità, per il suo carattere principalmente coloristico e per il senso dello spazio notevolmente sviluppato». Un’ arte non scevra da una pittura astratta che si ricompone in una classicità disarmante collocando Maurizio Carnevali tra i maggiori artisti della Calabria e tra i maggiori rappresentanti della cultura lametina anche per la sua gigantesca produzione di opere presenti nel territorio lametino e nella regione. « Io lo considero un pianeta, inteso come qualcosa che sta in alto e raggiungibile soltanto con grande difficoltà, un grande uomo, un lavoratore indefesso, che non si è mai risparmiato, e un artista completo», ha concluso Michele Roperto.
 
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Autore: Lina Latelli Nucifero |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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