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«La candidatura di Ida d'Ippolito non condivisa da tutto il partito»
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Lamezia Terme - «È vero, come dice l'onorevole Galati: "la vita nei partiti non è idillio"». Ciò che accade in particolari occasioni, però, non può dar luogo a fraintendimenti: la scelta di Ida d'Ippolito candidata a sindaco non è certo stata condivisa dal Pdl lametino, che invece ha subìto l'autonoma decisione della parlamentare così come "lanciata" da Michele Traversa e condivisa da Galati». Rispondono così alla recente dichiarazione di Pino Galati quattro "dissidenti" del Pdl: l'ex consigliere provinciale Salvatore De Biase, suo figlio Francesco in consiglio comunale, Francesco Chirillo che guida il gruppo Misto al Comune, e l'ex sindaco Pasqualino Scaramuzzino. Che hanno organizzato per sabato prossimo alle 10.30, al Teatro Umberto, un incontro-dibattito a cui sono invitati anche i parlamentari Galati e d'Ippolito.
In sostanza Galati ha ricordato che un anno fa la candidatura a sindaco di Ida d'Ippolito fu condivisa da tutto il partito.
Una polemica scoppiata tradivamente in un Pdl che da un mese è commissariato dal vicepresidente della Provincia Maurizio Vento, in cui è stata contestata la carica di capogruppo a Raffaele Mazzei da tre consiglieri, e dove si registrazioni migrazioni verso altri partiti, a cominciare dall'Udc.
«Di fronte all'autocandidatura d'Ippolito, alla proclamazione a mezzo stampa da parte dell'onorevole Michele Traversa come «migliore candidata possibile» (la dichiarazioni in un'intervista alla Gazzetta del Sud l'anno scorso), ed all'adesione dell'altro parlamentare lametino, al partito di Lamezia non è restato che prendere atto come nulla potesse essere opposto avverso una decisione già discussa, maturata ed assunta a Roma», dichiara il gruppo di dissidenti. Che aggiunge: «D'altra parte, appare incauto affermare che il Pdl lametino abbia condiviso la candidatura d'Ippolito: anche solo per mero spirito di conservazione o per semplice volontà d'affermazione, non è certo immaginabile che un intero partito abbia potuto anche solo lontanamente condividere una candidatura che in quel momento rappresentava l'eclatante bocciatura di tutto il gruppo dirigente locale. Altro che condivisione!».
 
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Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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