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ROM/ Un cortometraggio girato nel ghetto dal regista Pileggi
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Lamezia Terme - «Il film è fresco, sano, contagioso. Si resta affascinati, dalla verità del racconto. E la verità, si sa vince sempre». Sono le considerazioni del regista Vittorio De Seta sul cortometraggio "Ninni ninni ad occhi aperti" di Francesco Pileggi. Il lavoro cinematografico, realizzato un paio di anni fa nel campo rom di Scordovillo, sarò proiettato domenica pomeriggio al Teatro Politeama. L'iniziativa, patrocinata dal Comune, vede anche la collaborazione dell'associazione culturale "Il teatro che non c'era", di Amnesty International, di Pax Christi e del Centro territoriale permanente per adulti.
Il film descrive la vita degli abitanti della baraccopoli più grande del Sud; esistenza travagliata raccontata dagli stessi zingari del campo, protagonisti assoluti del cortometraggio. Un'opera a metà tra la fiction e il documentario che, con sensibilità e rispetto, mostra la drammatica realtà della bidonville. «Quando ho chiesto ad alcuni rom quali fossero i loro sogni, mi hanno risposto che non erano capaci di sognare perché i sogni erano così piccoli da non essere più tali». Francesco Pileggi ha così spiegato com'è nata l'idea di realizzare "Ninni 'ninni ad occhi aperti".
«Generalmente – ha sottolineato il regista – i film finiscono con l'ultimo ciack, e gli attori escono di scena. In questo caso i protagonisti hanno continuato a portarsi addosso il film della loro vita: le scene, le battute che vivono da sempre e si ripetono con loro». Filo conduttore dell'opera cinematografica è il sogno che si personifica in Cosimo, un giovane rom che continua a girare per il campo vendendo «sogni belli e quasi nuovi, sogni già sognati per tutti».
 
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Autore: Maria Scaramuzzino - gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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