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Patti territoriali, Anpaca propone una legge statale per gli enti gestori
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Lamezia Terme - La Piana chiede lo sblocco di 6,4 milioni di eurosono i fondi non spesi dalle aziende finanziate


Un progetto di legge per il riconoscimento normativo dell'attività dei soggetti responsabili dei patti territoriali e dei responsabili unici dei contratti d'area mirato a definirne nuove funzioni e ruoli nell'ambito della nuova legislazione della programmazione negoziata e da veicolare anche a livello normativo regionale. È l'obiettivo dell'Anpaca, l'associazione nazionale che riunisce i soggetti attuatori dei patti territoriali presieduta da Doris Lo Moro. Che sta lavorando sulla proposta con Alberto Capotosti per gli aspetti giuridici e Matteo Caroli per quelli più strettamente economici.
Ne ha parlato la parlamentare in un incontro a Roma organizzato dall'Anpaca che rappresenta e coordina gli oltre 200 soggetti responsabili di patti territoriali e contratti d'area per lo sviluppo locale.
Per quel che riguarda i due patti territoriali che riguardano la Piana i finanziamenti da rimodulare sono in totale 6,4 milioni: 4,3 milioni per il Patto del Lametino, e 2,1 milioni per il Patto agroalimentare.
Ai lavori coordinati dal segretario generale Michele Giannattasio erano presenti i componenti della segreteria tecnica Tullio Rispoli, Daniele Salanitro e Gaetano Torcinaro, ed i rappresentanti dei patti calabresi Lameziaeuropa, Locride Sviluppo con il nuovo presidente Salvatore Galluzzo sindaco di Gerace, e Vibo Sviluppo.
Lo Moro ha illustrato l'attività svolta a partire da febbraio per richiedere al governo il superamento delle criticità legate ai patti territoriali ed al ruolo dei soggetti responsabili, il rilancio della programmazione negoziata anche nell'ambito del Piano per il Sud con la riassegnazione delle risorse finanziarie legate alle rimodulazioni rivenienti da revoche e rinunce. Si tratta di milioni di euro da anni disponibili, ma ancora bloccati.
Su sollecitazione di Anpaca è stata inserita nel decreto "milleproroghe" la proroga fino al 31 dicembre prossimo del termine per il completamento delle iniziative agevolate finanziate con gli strumenti della programmazione negoziata purchè già realizzate almeno al 40% degli investimenti ammessi. L'inserimento di questa norma ha permesso la presentazione da parte del presidente Lo Moro di un ordine del giorno che è stato accolto dal governo e che l'impegna in particolare su tre obiettivi strategici proposti da Anpaca. Il primo è quello di predisporre gli interventi necessari per il superamento delle criticità evidenziate in questi anni da Anpaca e riguardanti in particolare gli obiettivi occupazionali ed il tasso di attualizzazione finale degli investimenti per rendere possibile la conclusione positiva delle iniziative finanziate e non disperdere il lavoro svolto in questi anni su tutto il territorio nazionale.
Altro obiettivo è mettere in atto azioni immediate finalizzate alla riassegnazione delle risorse finanziarie rivenienti da rinunce e revoche ed oggetto di istanze di rimodulazione su progetti immediatamente cantierabili, presentate dai soggetti responsabili.
Infine valorizzare il lavoro svolto in questi anni sul territorio nazionale dai soggetti responsabili di patti territoriali e contratti d'area, che ha ottenuto importanti risultati.
Su queste tematiche, fa sapere l'Anpaca, è stata avviata un'interlocuzione col ministro per gli Affari regionali Raffaele Fitto che porterà a breve ad un incontro operativo a cui parteciperà anche la struttura ministeriale, ed è stata richiesta da Anpaca un'audizione a Cesare Cursi presidente della commissione Industria del Senato.
 
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Autore: gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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