LameziaWeb
   
 
 
 
 Login
Richiedi la tua e-mail personale!
tuonome@lameziaweb.biz
 
Alcune leggi attuali sono inadatte contro la 'ndrangheta
  Stampa Invia ad un amico Commenta nel Forum Articolo Letto 3775 volte  
 
Lamezia Terme - "La giustizia è una cosa seria" ha affermato il giudice Nicola Gratteri in un libro-intervista presentato in città. A porre domande al magistrato, procuratore aggiunto della Direzione distrettuale antimafia di Reggio, Antonio NIcaso giornalista e fine conoscitore dei fenomeni criminosi internazionali e tra i massimi esperti mondiali di 'ndrangheta. È stata un'analisi lucida e tagliente, ma anche approfondita e caustica, dei mali del sistema giudiziario italiano, con una serie di proposte concrete per cercare di migliorarlo.
Il libro di Gratteri e Nicaso è stato al centro di un incontro a Palazzo Nicotera promosso dall'associazione "Voleressere", presieduta da Doris lo Moro in collaborazione con la libreria Tavella. A proporre vari spunti critici del libro la stessa parlamentare, Pina Abramo dirigente amministrativa del Tribunale lametino, e l'avvocato Mario De Grazia. Ad offrire i chiarimenti attesi dal folto pubblico è stato il magistrato Nicola Gratteri che non si è sottratto alle sollecitazioni e alle osservazioni dei vari relatori.
Antonio Nicaso ha portato per mano il giudice che ben volentieri si è fatto guidare, anche perchè lo stima moltissimo e lo ammira per una vita che è «un esempio di coerenza».
Gratteri , rispondendo alle domande di Nicaso, racconta da professionista ed esperto come funzionano le leggi, quali sono quelle efficaci veramente (come il patteggiamento e le norme che agevolano la confisca dei beni derivati da attività criminose), e quali sono quelle che invece sono inefficienti o che non aiutano a contrastare la criminalità, come tutte le proposte che annunciano di migliorare il sistema giudiziario ed invece non determinano alcun cambiamento anzi viene ulteriormente aggravato: norme anti-intercettazioni, processo breve, prescrizione breve, divisione delle carriere, non obbligatorietà della indagini, sottrazione ai Pm della polizia giudiziaria.
Secondo il magistrato reggino serve invece un progetto che vada ad incidere sull'intero sistema giudiziario, in grado di raggiungere obiettivi precisi per dare risposte di efficienza e di razionalità al sistema nel suo insieme.
Alcune leggi invece che facilitarne l'azione intralciano i magistrati e rallentano incredibilmente la lotta contro il crimine organizzato e i suoi affari? Con grande competenza e con altrettanta serietà Gratteri e Nicaso affrontano anche questo tema, andando a inserire il bisturi sui vari ingranaggi del sistema giustizia in Italia, con un linguaggio chiaro e semplice. Una scrittura e un racconto che tutti possono facilmente leggere, non solo gi addetti ai lavori.
Per gli autori dire che "la giustizia è una cosa seria" non è solo un titolo ad effetto, ma un'asserzione convinta, anche un'esortazione a tutti quelli che hanno titolo a migliorare il sistema, istituzioni come il parlamento, il governo, il Consiglio superiore della magistratura, ed anche magistrati, avvocati e tutto un mondo che si muove intorno a questi "soggetti e palazzi" per cercare una giustizia che funzioni.
Perchè un sistema giudiziario efficiente sono in molti a non volerlo. Ma una giustizia che funzioni serve alla moltitudine di cittadini che non si servono di "poteri forti" , non possono contare su lobby pronte a cavalcare le maggioranze di turno. Gratteri e Nicaso pensano ai cittadini quando offrono percorsi e proposte per far funzionare il sistema giudiziario italiano. Questa la sfida del loro libro.
 
Allegati: Nessun allegato presente
 
Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
© 2001 www.lameziaweb.biz |Terms of use |Privacy Policy |Scrivi alla Redazione |Segnala un errore |Studio Grafico Fradaweb