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Lotta tra Udc e Pdl De Biase e Chirillo abbandonano l'aula
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Lamezia Terme - Battesimo del fuoco per i consiglieri comunali Francesco Chirillo e Francesco De Biase che ieri pomeriggio hanno partecipato alla loro prima seduta consiliare come esponenti dell'Udc, dopo il loro recente divorzio dal Pdl.
Chirillo ha fatto il suo saluto d'ingresso confermando il passaggio sofferto da un partito all'altro. «Nell'Udc – ha commentato il consigliere - abbiamo trovato un'aria nuova». Poi ha incalzato: «Vogliamo fare politica attuando un certo dialogo, con un progetto coerente e di pari dignità; senza maggioranze precostituite ed egemonie di gruppo. Nel nuovo partito siamo entrati educati e rispettosi, ma al contempo chiediamo un progetto nuovo del centrodestra. Essere passati nell'Udc», ha aggiunto l'ex consigliere del Pdl, «non ci impedirà di dire che l'amministrazione è ingessata e che le cose non vanno bene».
Non s'è fatta attendere la risposta di Raffaele Mazzei, capogruppo del Pdl, che ha ribattuto: «Trovo che la riflessione sugli ultimi quattro mesi di dibattito all'interno del centrodestra sia di livello mediocre, di confronto interno fittizio. Si tratta», ha insistito l'esponente dell'opposizione, «di una pagina triste della politica cittadina, all'insegna del favoritismo. Per quanto mi riguarda sono di nuovo capogruppo: il partito è vivo ed è il primo della città».
De Biase si è fortemente risentito per le pesanti dichiarazioni di Mazzei ed ha chiesto di poter replicare, ma il presidente del consiglio comunale, Francesco Muraca, glielo ha impedito invocando l'osservanza del regolamento. Veto che ha scatenato l'ira di De Biase, il quale ha sbottato in aula: «Mazzei ha fatto affermazioni indegne ed offensive. Ha usato dei toni irriverenti ma», ha esclamato, «visto che non posso ribattere vado via».
De Biase e Chirillo hanno così abbandonato la sala consiliare. I toni della discussione si sono mantenuti piuttosto accesi quando l'assemblea consiliare è passata poi ad esaminare la mozione firmata da diversi consiglieri ed illustrata da Bruno Tropea (Pd). Oggetto della mozione, la richiesta di trasferimento di Vittorio Mazzei, lavoratore Lsu che dal Comune di Gizzeria vorrebbe venire a lavorare a Lamezia, a causa delle sue precarie condizioni di salute.
Nell'illustrare la mozione, Tropea ha sconfinato dalla trattazione specifica rivolgendo al sindaco Gianni Speranza diverse invettive ed usando toni alterati. Il presidente del consiglio ha prontamente rimproverato l'esponente del Pd definendo «intollerabile» l'attacco rivolto al sindaco che non rientrava minimamente nella discussione della mozione in questione. Muraca ha ripristinato l'ordine annunciando che «la prossima simile scorrettezza sarà oggetto di ammonizione e di immediata espulsione dall'aula».
Per dirimere la questione i capigruppo si sono riuniti ed hanno deciso di limitare il trasferimento dal centro di Gizzeria al quartiere di Lido, una località che il lavoratore interessato può raggiungere anche con i mezzi pubblici. Il sindaco, dal canto suo, ha detto di avere la massima comprensione per il grave caso umano e di aver contattato anche il sindaco di Gizzeria esponendogli la situazione del signor Mazzei.
Speranza ha comunque espresso tutte le sue perplessità perché il trasferimento da un comune ad un altro potrebbe creare un precedente e quindi scatenare una reazione a catena con altri lavoratori Lsu. Nuove richieste che l'amministrazione non potrebbe accogliere. Alla fine della discussione, con 19 voti favorevoli, uno contrario e 6 astensioni, l'assemblea ha deciso il trasferimento del lavoratore nello stesso comune, dal centro alla marina di Gizzeria.
Altra questione che ha generato un vivace dibattito è stata quella dell'approvazione del regolamento, ideato dall'assessore alla Cultura Tano Grasso per l'istituzione dell'Albo delle associazioni. L'opposizione non avrebbe voluto aprire il dibattito per l'assenza dell'assessore ma, dopo due verifiche del numero legale e uno scambio acceso di posizioni, si è proceduto alla discussione.
Aquila Villella e Pierpaolo Muraca, entrambi del Pd ed in qualità di presidenti della prima e quarta commissione consiliare, hanno spiegato che il regolamento è stato ampiamente esaminato, in diverse riunioni, dai consiglieri componenti dei due organismi comunali.
«Un regolamento», è stato ribadito, «che vuole valorizzare il potenziale culturale del territorio, stabilendo delle regole ben recise e sanando lo squilibrio per quanto riguarda l'erogazione delle risorse». Il sindaco ha ribadito che l'approvazione del regolamento «è fondamentale per cercare di garantire una boccata di ossigeno alle realtà associative per le quali purtroppo», ha commentato il primo cittadino, «il prossimo anno, non ci saranno grandi risorse a disposizione. Ciò per effetto dei tagli drastici imposti dal governo centrale a tutti gli enti locali».
 
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Autore: Gazzettadelsud.it | Maria Scaramuzzino |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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