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Puccio: fare rete perchè la situazione si fa ingovernabile
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Lamezia Terme - Esprimo forte preoccupazione per il clima di tensione e per gli atti criminosi che stanno turbando la serenità della città. Per ultimo l'atto vandalico di cui è stato vittima il magistrato Giuseppe Vitale al quale va la solidarietà e la vicinanza di tutto il Partito democratico.
Il grido d'allarme lanciato qualche mese fa dal procuratore della Repubblica Salvatore Vitello, con la sua relazione sull'amministrazione della giustizia per l'anno 2010, è passata con disinvoltura sotto traccia.. Eppure non usava il linguaggio burocratico che spesso caratterizza questo tipo di atti e, nel merito, conteneva dati e accuse su cui bisognava e bisogna riflettere perché richiedono un'assunzione di responsabilità non soltanto dai soggetti istituzionalmente preposti al contrasto della criminalità, ma anche da parte di chi in modo netto (forze politiche, sociali, imprenditoriali, mondo delle professioni, dell'associazionismo, del volontariato) insieme vogliono generare nella società quegli anticorpi necessari per sconfiggere ogni forma di violenza e soprusi.
Oggi il clima in città sembra ulteriormente peggiorato. Gli attentati e i danneggiamenti si susseguono in un crescendo reso pesante dalla disillusione e dalla rassegnazione con cui la comunità sembra assorbire tutto, quasi che coltivare, tacendo, quella "onorabilità formale" di cui lo stesso dottor Vitello ha parlato in un articolo pubblicato recentemente, possa salvaguardare l'immagine di una Lamezia positiva che pure è fondata, ma che rischia di essere smentita dai dati della realtà che la disegnano come una città in cui circola tanto denaro sporco, mentre cresce la disoccupazione soprattutto giovanile e femminile, il lavoro nero o sottopagato. Gli imprenditori commerciali subiscono continue estorsioni senza denunciarle, salvo qualche lodevole eccezione, aumentano i reati in materia urbanistica ed ambientale, con un potere delle cosche e dell'economia criminale invadente quanto oppressivo, attestato anche dal dato che Lamezia è tra le città con maggiore concentrazione d'immobili confiscati alla criminalità.
Non si tratta più di esprimere soddisfazione per l'operato della magistratura e delle forze dell'ordine; nè ci si può limitare alla solidarietà alle vittime dei reati (che pure è importante). Serve una presa di coscienza collettiva e un'assunzione di responsabilità che aiuti le forze sane della città a fare rete per fronteggiare una situazione che finirebbe per diventare ingovernabile.
Il Partito democratico, che in più occasioni ha salutato con favore l'azione di contrasto della magistratura lametina, vuole essere parte di un autentico percorso di riscatto della città che sappia isolare le forze criminali e contestualmente rafforzare le difese democratiche che possono trovare adeguato supporto solo nella consapevolezza e nella diffusione della cultura e dei valori di cittadinanza.
Serve un percorso inclusivo, in cui ciascuno, a partire dalla politica, si assuma la sua responsabilità. Per aiutare questo percorso abbiamo programmato una riunione pubblica in cui discuteremo della situazione lametina e dei possibili rimedi, senza allarme ma senza sconti, sapendo che non c'è più spazio per tacere e per non vedere, e che il riscatto parte dalla consapevolezza della gravità della situazione.

Giovanni Puccio - Commissario cittadino Pd
 
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Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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