LameziaWeb
   
 
 
 
 Login
Richiedi la tua e-mail personale!
tuonome@lameziaweb.biz
 
Sì a un progetto politico senza improvvisazione
  Stampa Invia ad un amico Commenta nel Forum Articolo Letto 2937 volte  
 
Lamezia Terme - Costruire un progetto politico per la città. Senza improvvisare. Con questo spirito i quattro ex esponenti del Pdl, Salvatore e Francesco De Biase, Francesco Chirillo e Pasqualino Scaramuzzino hanno lasciato il loro partito d'origine per approdare nell'Udc. Una scelta non facile, hanno spiegato i quattro, ma necessaria. «Ci siamo ritrovati su un'idea e sui valori condivisi – ha spiegato Salvatore De Biase – abbiamo apprezzato quanto fino a oggi ha saputo testimoniare l'Udc. Ci siamo ritrovati perché crediamo nel partito della gente e per la gente, cattolico e moderato, non verticistico, dalle radici antiche costruiti sui valori della famiglia e del bene comune, dove finora la preparata e competente classe politica ha saputo affrontare, con coraggio ed autonomia, l'indipendenza dell'Udc, con un risultato strabiliante a livello comunale e regionale, che vede un accordo di ferro, di contenuti e di innovazione alla Regione che sta già ottenendo grandi risultati e che trova nel presidente Talarico sintesi e punto di riferimento».
Da qui la volontà di avvicinarsi al partito di Casini con l'impegno, ha sottolineato De Biase, «di contribuire a far crescere ancora di più l'Udc, con politiche adulte, con un programma di opposizione ed una strategia per costruire il futuro governo della città, alternativo al centro sinistra spesso precario ed ordinario, precarietà manifestata, per esempio, anche dalla mancata nomina dell'intera giunta ad oggi ancora non completata, evidentemente per squilibri interni». Insomma, costruire un progetto politico per la città senza improvvisare, «con l'impegno di un confronto serrato sui problemi che investono il territorio ed approvare tutte quelle soluzioni che portano sviluppo, benessere ed occupazione, in una sola parola: un'opposizione ragionata, costruttiva e responsabile». Tutto questo, ha proseguito l'esponente dell'Udc, «attraverso l'ascolto della città, delle forze vive, delle rappresentanze sociali e culturali, del mondo produttivo, per risultare riferimento e interpreti del bisogno collegato ad una programmazione politica vera, senza improvvisare, nel solco della strategia voluta dal segretario Cesa e dal presidente Casini: insomma, rendere ancora più protagonista l'Udc senza prevaricazioni, per costruire quella grande area moderata, vera, che ragiona, ascolta e propone. Un partito che vive con la città ed all'interno della città, con un collegamento quindi ristretto con il territorio, a partire dai comuni viciniori, i quali devono trovare sintesi e cerniera nel partito lametino».
De Biase tiene a sottolineare che si tratta di portare avanti «un lavoro di squadra, utile, programmato, condiviso, senza protagonismi escludenti, anzi dobbiamo sentire la responsabilità di essere classe politica adulta dalle tante teste, ma anche dalle tante gambe: in tal senso capitalizzare la presenza storica e unica del presidente Franco Talarico, figlio di questa città, da cui si parte, per arrivare lontano, per un progetto più ambizioso, dove la città e la politica devono sapersi sintonizzare per lo sviluppo, il progresso e l'occupazione dell'intero territorio».
Salvatore De Biase, a nome anche di Francesco De Biase, Chirillo e Scaramuzzino, ha ringraziato i dirigenti dell'Udc, la classe dirigente, a partire dal segretario Giancarlo Nicotera, il presidente Massimino Sdanganelli, il segretario provinciale Silvana Capriglione, il consigliere provinciale Emilio D'Assisi, il portavoce Nicola Mazzocca, fino a tutti i presenti all'assemblea che ha tributato il loro ingresso nel partito. In quell'assemblea, ha concluso De Biase, «apprezzabile è stato anche il contributo della rappresentante della pari opportunità e della rappresentanza giovanile, provinciale e regionale e di quanti hanno espresso apprezzamento per la scelta e la correttezza politica, dimostrando così che tutti assieme scriveremo la storia di questa città e di questa regione, partendo uniti per una nuova avventura, che deve trovare nell'Udc la certezza che la politica può cambiare, le istituzioni possono essere vicine alla gente e le forze vive e sane della città possono trovare ascolto e risposte».
 
Allegati: Nessun allegato presente
 
Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
© 2001 www.lameziaweb.biz |Terms of use |Privacy Policy |Scrivi alla Redazione |Segnala un errore |Studio Grafico Fradaweb