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Abusivismo e zingari due vulcani in eruzione
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Lamezia Terme - "Tre casini". Abusivismo, zingari e ciclisti. Li chiama così i problemi scoppiati nell'ultimo anno in città. Due erano antichi vulcani che adesso hanno cominciato l'eruzione. Il terzo, la strage in cui morirono otto ciclisti il 5 dicembre, è una tragica quanto imprevedibile sopravvenienza.
Così Gianni Speranza comincia a fare il bilancio della sua attività nella seconda investitura ricevuta a larga maggioranza dai lametini. E lo fa dalla Gazzetta del Sud proprio oggi che parla ai cittadini ad un anno dalla sua riconferma. L'appuntamento è stasera alle 19.30 sotto le palme dell'isola pedonale. Insomma, un palazzinaro abusivo seriale.
«Tanti casini, ma la città ne è uscita bene. Abbiamo evitato che case abusive abitate venissero demolite. È accaduto solo in un caso, ma il proprietario aveva tante altre abitazioni in città», spiega il primo cittadino sull'abusivismo.
La questione resta comunque un "casino" aperto?
«Certo. È una tragedia di proporzioni enormi. Non mi pare che in Calabria ci siano state così tante emergenze quest'anno. Sulle risposte ai rom, a due mesi dai nostri appelli, siamo ancora solissimi. Dal governo centrale e dalla Regione nessun segnale concreto».
Ha parlato con le persone giuste?
«Scopelliti, Misiti, Tassone, D'Ippolito, Galati credo siano le persone giuste. Da loro ho ricevuto l'impegno a fare qualcosa per il commissariamento, ma ad oggi non è accaduto niente».
Il Comune ha un piano B?
«L'abbiamo messo a punto in questi giorni: 20 nuove case entro il prossimo marzo. Da realizzare con fondi esclusivamente comunali. E spalmate sull'intero territorio cittadino. Se poi arriveranno gli aiuti che ci spettano ben vengano: altri 28 alloggi nel complesso edilizio di Carrà-Marchese, sulla terra strappata via alla 'ndrangheta».
Poi c'è stata la tragedia della Marinella.
«Un dolore enorme. Ma all'Italia è comparsa la Lamezia Terme migliore. Una comunità coesa e composta nel dolore. I lametini hanno retto anche questa volta. E le famiglie delle vittime sono eccezionali, evidentemente perché i ciclisti morti erano persone eccezionali».
Perché la città ha retto?
«Alcune cose le abbiamo attenuate con l'azione dell'amministrazione. Abbiamo affrontato un anno con 2,8 milioni di euro in meno da parte del governo Berlusconi, ma anche con minori risorse dalla Regione Calabria. Si scarica sui Comuni, quindi sui cittadini, la difficile situazione economica».
Previsioni?
«Nei prossimi mesi le cose non saranno più facili. Le difficoltà non sono alle nostre spalle, ma siamo convinti di affrontarle».
Almeno un esempio?
«La discarica di Stretto è chiusa perché esaurita. Davanti a noi, ma anche alla Calabria, c'è l'emergenza rifiuti. Abbiamo preso la decisione di realizzare una discarica pubblica con annesso impianto di trattamento, solo per i rifiuti della città. Sarà un ciclo dei rifiuti "in house"».
Dove?
«L'impianto sorgerà su territorio comunale, dov'è adesso il canile, vicino alla discarica chiusa».
Quando si cominceranno a vedere le gru in città?
«Il Piano Api sta per partire. Entro fine di quest'anno ci saranno i permessi di costruire del primo comparto. Credo che all'inizio del prossimo anno partirà l'edilizia privata, e in quest'area tra Palazzo Maddamme e Savutano verrà realizzata la Cattedrale che presenteremo ufficialmente il 9 ottobre personalmente al Papa Benedetto XVI. Inoltre siamo a buon punto anche col Piano strutturale concordato con i cittadini».
Ha un fiore all'occhiello?
«Lamezia ne ha tre: Grandinetti, Politeama e Umberto. Nessun'altra città calabrese ha tre teatri comunali efficienti, questo è il posto ideale per creare una fondazione che li gestisca in modo intelligente. Abbiamo investito molto per la cultura, ristrutturando Palazzo Nicotera per il museo, Palazzo Panariti per la casa della cultura, e Palazzo Blasco per l'università. Tutte prestigiose dimore nel cuore della città».
Però s'è persa la chance di costruire un'area di servizi a Sant'Eufemia.
«Nulla è perduto. Per lo zuccherificio stanno trattando la Sovrintendenza e l'azienda proprietaria dell'area. Credo si arriverà a un accordo presto».
Si sta preparando un bilancio di lacrime e sangue?
«Assolutamente no. Con l'addizionale Irpef dallo 0,2 allo 0,4% Lamezia Terme resta l'unica grande città della Calabria con l'aliquota più bassa».
Allora tutto ok?
«Questo non significa che va tutto bene. C'è ancora molto da fare. In tanti dicono che Lamezia Terme è una Ferrari, credo sia un magnifico fuoristrada».
A cosa pensa per il futuro?
«Alla manutenzione della città, ai parchi e alla pulizia. Spero tra sei mesi di poter dare buone notizie ai lametini».
In caso di elezioni anticipate si candiderà al parlamento con i vendoliani?
«Vorrei fare altri quattro anni di buon governo. Se me li fanno fare».
 
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Autore: Gazzettadelsud.it | Vinicio Leonetti |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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