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Campioni di Chimica in erba al Liceo scientifico Galilei
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Lamezia Terme - «Costruire una mentalità scientifica, tesa alla sperimentazione, insieme all’esercizio di lavorare in squadra per obiettivi comuni può essere l’esempio lampante di come la Chimica possa aiutare a costruire legami costruttivi nella scuola». Questa l’ idea fondamentale sostenuta dalla docente Saveria Sesto nel portare avanti un progetto sulla Chimica con gli studenti del Liceo scientifico “ Galileo Galilei” di Lamezia Terme in occasione dell’ Anno internazionale di Chimica. Il risultato del lavoro, svolto nel corso dell’anno scolastico anche sotto la guida dell’esperta ceramista Graziella Cantafio e consistente nella riproduzione in ceramica della Tavola periodica degli elementi, è stato illustrato dagli studenti Danilo Puppin, Luciano Rocca e Giuseppe Caruso ad un numeroso pubblico nella sala del Laboratorio della scuola. Nel corso dell’incontro gli studenti hanno spiegato ai presenti l’idea e la realizzazione dello strumento didattico utilizzato arricchendo l’ argomento con informazioni e curiosità fino ad arrivare alla classificazione degli elementi naturali e sintetici che conosciamo attraverso i chimici italiani Cannizzaro ed Avogadro ed altri tra cui il russo Mendeleev. Lo studente Giuseppe Caruso ha portato una serie di esempi della chimica di tutti i giorni, ovvero di tutte quelle spiegazioni che consentono oggi l’utilizzo di materiali, di reazioni, di utensili che arricchiscono la nostra vita senza conoscerne spesso né le fonti, né i materiali né tantomeno l’evoluzione: dalle vernici, all’aspirina, ai farmaci, agli utensili che offre la chimica organica con la grande varietà di plastiche. Il dibattito è diventato ancora più interessante allorquando la diabetologa Angela Mazza del Policlinico Universitario di Catanzaro ha affrontato le tematiche della salute di cui ha approfondito un aspetto “La chimica degli alimenti e le molecole impazzite” captando al massimo l’ attenzione degli studenti, della vicepreside Margherita Primavera e dei docenti. La diabetologa Mazza, tra l’ altro, ha riportato una serie di dati relativi al grave rischio dell’insorgenza del diabete nelle fasce giovanili, soprattutto del Sud Italia, a causa di un metabolismo alterato da cattive abitudini che diventano costume collettivo. A questo modello ha opposto ed offerto la piramide della dieta mediterranea che, secondo la Mazza, « deve privilegiare cibi stagionali, prodotti tipici, freschi e ben distribuiti nel corso della giornata tra colazione, pranzo e cena, affiancati da attività motoria ». A conclusione dell’ iniziativa , coordinata dallo studente Mattia Pagliuso, la docente Saveria Sesto, soddisfatta del lavoro svolto dagli studenti, ha sottolineato non solo la loro creatività anche le loro abilità manuali sviluppate nella realizzazione del prodotto finale. «Aver portato gli studenti a stretto contatto con la chimica, - ha affermato - dimostrando le applicazioni pratiche delle reazioni chimiche in oggetti e manufatti, costituiti da elementi, atomi, molecole e legami , ha fornito agli studenti l’occasione di confrontarsi con esempi e modalità di una disciplina spesso non ben accolta dagli studenti perché poco nota, ma che riveste fondamentale importanza nella quotidianità e nella vita di tutti gli esseri viventi» .
 
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Autore: Lina Latelli Nucifero |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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