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Eletta commissione Pari opportunità
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Lamezia Terme - Questioni di lana caprina. Una frase emblematica che ben si addice ai lavori del consiglio comunale di ieri pomeriggio che si è protratto fino a sera, discutendo mozioni e interrogazioni con uno stile tipico da melina calcistica. Tempi lunghi per l'elezione della commissione Pari opportunità e per decidere l'intitolazione di alcune strade cittadine.
Questioni che si sarebbero potute risolvere in tempi di discussione relativamente brevi e che invece hanno tenuto banco con continui "botta e risposta" tra i consiglieri di tutte le fazioni, rubando così tempo prezioso alle relazioni tanto attese. Nell'ordine del giorno di ieri, infatti, erano previste gli interventi dei rappresentanti del Comune nelle società partecipate dall'ente: Multiservizi, Sacal, Lameziaeuropa, Ente Fiera, Banca Popolare Calabra. L'assemblea cittadina ha eletto "parzialmente" la commissione Pari opportunità: come componenti dell'organismo sono state scelte solo nove professioniste, la decima e ultima rappresentante sarà scelta prossimamente, previo preciso accertamento anagrafico. Durante la votazione, infatti, sono sorti dei dubbi di identità su due candidate. Intanto, fanno parte a tutti gli effetti della commissione Caterina Restuccia, Marisa Putrino, Antonella Talarico, Angela Notarianni, Francesca Graziano, Antonella Ciliberti, Maria Carmela Pileggi, Graziella Astorino, Lucia Cittadino.
Il consiglio ha approvato l'intitolazione di due strade: una sarà dedicata al professore Pasquale Torchia, uomo di grandi valori e professionista amato e rispettato per la sua serietà e integrità; l'altra strada porterà il nome della mistica di Paravati, Natuzza Evolo. L'assessore ai Lavori pubblici, Franco Amendola, ha confermato la disponibilità dell'amministrazione a voler dedicare due arterie cittadine a queste due persone molto amate dalla comunità. L'assenza di parere ostativo da parte del governo comunale su queste mozioni, non ha agevolato i lavori in aula ma ha avviato un lungo scambio di opinioni tra maggioranza e opposizione.
Rosa Andricciola (Pd) ha ribadito l'importanza dei due personaggi scelti ma, ha anche ricordato che «negli uffici comunali giacciono da tempo numerose richieste per intitolazioni di altre strade, proposte che dovrebbero essere tenute in giusta considerazione». Dello stesso avviso anche Gianfranco Spinelli (Progetto Lamezia). Per Antonello Sdanganelli non può essere l'assemblea cittadina a fare queste scelte «ma questa è un'incombenza che spetterebbe alla commissione toponomastica». Amendola ha dichiarato che «appena la commissione sarà costituita, queste pratiche passeranno al vaglio dell'organismo comunale». Anche Massimo Cristiano (Udc) ha chiesto che di queste richieste si occupi la commissione. Di parere contrario Francesco Grandinetti (Fli): «Quando le pratiche arrivano in consiglio è difficile non trattarle. Il consiglio deve scegliere più della commissione perché le persone devono essere scelte con criterio. Sulla stessa lunghezza d'onda anche Armando Chirumbolo, Gruppo misto. A chiudere la discussione è stato il sindaco Gianni Speranza che ha commentato: «La questione della toponomastica è delicata perché riguarda persone che non ci sono più. Ecco perché serve la commissione apposita, proprio perché il consiglio non si ritrovi a disagio. Quando si sceglie una personalità piuttosto che un'altra non si vuole escludere nessuno. Questo – ha puntualizzato il primo cittadino - deve essere un principio condiviso».
Il sindaco ha anche proposto che in un prossimo futuro si pensi ad intitolare delle strade cittadine ad altri personaggi illustri come i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, l'intellettuale Peppino Impastato, tutte vittime di mafia. La prima parte dei lavori della riunione consiliare, è stata dedicata alla discussione delle interrogazioni presentate dalla consigliera Teresa Benincasa (Pdl). L'esponente dell'opposizione ha chiesto lumi sulla mancata assunzione dei vigili urbani, «nonostante i titoli dei partecipanti al concorso. In 810 – ha fatto notare Benincasa – sono stati sottoposti alla preselezione, poi alla prova pratica e a quella orale. Nonostante ciò, non si è proceduto ad assumere nessuno. Troppe distanze – ha evidenziato la consigliera - tra il dire e il fare nell'amministrare la cosa pubblica». L'assessore Pietro De Sensi ha spiegato che tra i candidati ammessi alla prova ce ne sono due accolti con riserva. Dopo lo scioglimento della riserva da parte del Tar, si procederà con le assunzioni. Sui disagi creati dal servizio di protocollo digitale, sempre l'assessore De Sensi ha ribattuto che «dallo scorso gennaio il Comune si avvale di una nuova procedura per l'archiviazione dei dati, basata sull'evoluzione della tecnologia informatica. A noi – ha concluso De Sensi - risulta che il sistema funziona, senza grandi difficoltà e disagi per gli utenti».
 
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Autore: Gazzettadelsud.it | Maria Scaramuzzino |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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