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Il nuovo corso del Popolo delle libertà
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Lamezia Terme - «Il Popolo delle libertà guarda al futuro e soprattutto investe sui giovani». Così il deputato del Pdl Pino Galati annuncia il nuovo percorso intrapreso dal partito in città, dopo la bufera dei mesi scorsi che ha visto "dialogare" animatamente le diverse correnti interne. Un nuovo inizio segnato da una new entry nel gruppo consiliare: Armando Chirumbolo. Così, dopo l'ingresso del consigliere Franco Mastorianni (ex Udc), ora è toccato all'avvocato trentacinquenne eletto nelle fila del Partito Repubblicano approdare nel partito di Berlusconi. Un annuncio che è stato dato ieri pomeriggio nel corso di una conferenza stampa convocata dall'on. Galati e dal consigliere regionale Mario Magno, alla quale hanno preso parte anche il commissario cittadino del partito Maurizio Vento e il capogruppo in Consiglio comunale Raffaele Mazzei.
«Dopo l'indicazione del presidente Berlusconi di Alfano alla guida del partito nazionale – ha affermato Galati – anche noi abbiamo deciso di investire sui giovani, tenendo sempre in considerazione gli Over quaranta, in quanto un partito per poter operare bene deve sapere mettere insieme le diverse anime e le differenti energie. E il consigliere Chirumbolo ha dimostrato in questo suo primo anno di attività politica in consiglio, di essere in linea con il nostro partito, portando avanti sempre un'opposizione costruttiva. Non si tratta di un numero, ma di una persona capace e valida che darà di certo un contributo importante al partito. Questo è l'inizio di una nuova fase, dopo le turbolenze delle scorse settimane– ha aggiunto Galati – che darà slancio e soprattutto vigore al partito in città».
Di nuovo corso del Pdl ha parlato anche il consigliere regionale Magno che in particolare ha anticipato anche possibili altri ingressi nel partito che si avranno nei prossimi giorni. «In vista ci sono altri consiglieri comunali che potranno seguire il passo compiuto da Armando Chirumbolo – ha evidenziato Magno – questo perchè il nostro è un partito polare, l'unico che può garantire un'attività incisiva nella vita politica locale e nazionale. Gli altri partiti intermedi, infatti, non hanno senso di esistere, in quanto non potranno essere mai incisivi com'è invece una forza come la nostra». Inevitabile un passaggio sugli ex pidiellini che sono confluiti nell'Udc.
«Il Pdl lametino ha avuto una fuoriuscita di due consiglieri – ha detto Mario Magno – una scelta sbagliata perchè si sono collocati in una formazione politica che non ha una forza incisiva né a livello locale né nazionale. Noi stiamo iniziando un nuovo percorso, anche con l'ingresso di Chirumbolo che non è un semplice consigliere ma una forza nuova, che apporterà nuova linfa all'intero gruppo consiliare. In questo anno ha infatti portato avanti delle battaglie aspre per quanto riguarda questioni delicate ma è stato anche collaborativo con l'Amministrazione quando ce n'è stato bisogno».
Soddisfazione per il nuovo ingresso è stata espressa anche dal commissario cittadino Vento che ha sottolineato come in queste ultime settimane si è lavorato per rafforzare il gruppo consiliare, per poi passare all'intera classe politica. Il tutto nell'ottica del rilancio del partito. «Il Pdl cittadino è ormai pronto – ha detto Vento – per intraprendere un nuovo corso, senza commissario. Un partito che è l'unica alternativa alle prossime elezioni, che ha intrapreso un nuovo corso e che nei prossimi giorni vedrà nominato anche il suo segretario cittadino, che sarà nominato a cascata dopo le scelte che si avranno a livello nazionale». Anche il capogruppo in Consiglio Mazzei ha sottolineato come il nuovo ingresso nel partito non fa che dare «nuova forza al Pdl, anche perchè Chirumbolo ha dimostrato di avere un certo valore politico, sensibile ai problemi che interessano alla città, come la questione dei rom, che dopo anni di governo il centrosinistra non è riuscito a risolvere, o anche la questione della trasparenza amministrativa, che viene annunciata ma non praticata dall'Amministrazione». Mazzei fa l'esempio della Multiservizi: «Per statuto questa società dovrebbe relazionare ogni sei mesi in Consiglio, e invece non ne discutiamo da oltre due anni».
Dal canto suo il consigliere Chirumbolo ha spiegato i motivi che lo hanno portato ad approdare nel Pdl, dopo che alcune scelte fatto dai Repubblicani a livello nazionale non corrispondevano più al suo credo. «Il progetto politico che avevo sposato col Pri – ha detto il neo pidiellino – è andato scemando col tempo. Da qui la scelta di iniziare una nuova avventura nel Pdl, partito aperto al dialogo che di certo mi potrà offrire un progetto di più ampio respiro, sempre nell'interesse della città. Lamezia ha infatti bisogno di risposte serie e adeguate al suo ruolo. Così come vanno risolti problemi atavici come disoccupazione, abusivismo, rom e inquinamento: e questo solo con una classe dirigente seria e coscienziosa che sappia finalmente dare delle risposte alla cittadinanza».
 
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Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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