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Il "mistero buffo" di Dario Fo interpretato da Mario Pirovano
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Lamezia Terme - Teatro delle grandi occasioni per l'avvio della "Giornata mondiale del rifugiato" caratterizzata in città da una lunga serie d'iniziative che andranno avanti fino a domani pomeriggio. Ad aprire la terza edizione dell'iniziativa è stata la rappresentazione di "Mistero buffo", il capolavoro di Dario Fo, attore e regista fra i più geniali del teatro italiano che nel 1997 ha ricevuto anche il Nobel per la letteratura.
A portare in scena per la prima volta a Lamezia l'opera di Fo è stato uno dei suoi allievi prediletti, nonché amico per la vita, l'attore Mario Pirovano. Maglia e pantaloni scuri, da solo sul palco con l'agilità e la scioltezza di un ragazzino, da vero attore navigato ha incantato il pubblico nel chiostro di Palazzo Nicotera. La povertà del contadino Zanni, il primo miracolo di Gesù Bambino secondo i Vangeli apocrifi; San Francesco d'Assisi che riceve la regola dell'ordine da Papa Innocenzo III. Questi i racconti di "Mistero buffo" che Pirovano ha fatto rivivere sul palcoscenico con lo stile inconfondibile del giullare, con l'ironia tragico-comica del grammelot; tutto ciò esprimendosi con quel dialetto "lumbard" strampalato ma perfettamente comprensibile grazie ad una mimica perfetta, caratteristico del teatro di Dario Fo.
La serata della prima giornata del rifugiato ha registrato un altro momento di grande spettacolo con la proiezione di "Trolley", l'ultimo cortometraggio del regista lametino Francesco Pileggi. Il video ha visto protagonisti i bambini dell'istituto comprensivo "Manzoni-Augruso" diretto da Carlo Cristiano, presenti alla proiezione insieme ai docenti e ai genitori.
Secondo il regista «quest'opera è l'emigrazione raccontata dai bambini in una città e in una regione che oggi è diventata terra d'accoglienza per gli immigrati, ma che un tempo è stata luogo di partenza e spesso di non ritorno per migliaia di emigranti». La serata nel chiostro è stata allietata anche dalla degustazione di un buffet "multietnico" offerto dalle comunità curda, marocchina, togolese e ucraina, presenti sul territorio.
Ieri pomeriggio la manifestazione s'è trasferita al parco urbano di San Pietro Lametino con "I colori della festa, i colori del calcetto" destinata a giovani e famiglie.
Il calendario delle iniziative prosegue oggi con un incontro nella sala "Napolitano", un'occasione per promuovere il forum interculturale cittadino per affrontare insieme i temi dell'integrazione e dell'accoglienza. La manifestazione chiuderà domani pomeriggio nella sala comunale di Sambiase. A promuovere l'iniziativa il progetto Sprar, col patrocinio dell'Unchr, Comune, Provincia e Csv di Catanzaro.
 
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Autore: Gazzettadelsud.it | Maria Scaramuzzino |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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