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Il socialista Tedesco è emigrato nel Pdl e il gruppo s'organizza
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Lamezia Terme - Giovanni Tedesco, ex Nuovo Psi, è entrato nelle fila del Pdl. L'ingresso di Tedesco, salutato con molto entusiasmo dai vertici Pdl di ogni livello, nella nuova compagine segue quelli di Franco Mastroianni, prima Udc, e di Armando Chirumbolo, che militava nel Pri.
Per il commissario Maurizio Vento l'arrivo di Tedesco «è la dimostrazione che il Pdl è un partito vivo, capace di attrarre forze nuove e fresche». Tedesco motiva così il suo passaggio: «La mia è una decisione meditata. Grande è stata la mia delusione nel Nuovo Psi, in cui non mi è stato consentito di crescere politicamente. Si tratta della soluzione naturale di questa mia necessità. Mi batterò per dare alla città le risposte che l'attuale amministrazione continua a non fornire. Sono certo che la mie richieste di riconoscimento dei meriti politici di chi s'impegna; di trovare ascolto nei vertici, e di confronto costruttivo con i colleghi non saranno disattese».
Il capogruppo Pdl al consiglio comunale Raffaele Mazzei riconosce in Tedesco «un valido professionista e un politico attento». Mazzei rileva inoltre come «la città si stia ricredendo su questa amministrazione che non risolve i problemi. Motivo per il quale il Pdl, dopo questo momento di unità importante, è destinato a governare».
Anche il consigliere regionale Mario Magno manifesta la sua «felicità per il nuovo arrivo, persona che conosco da oltre 25 anni» e ritiene che «il Pdl sia un punto di riferimento necessario per la città e Tedesco, di sicuro, potrà sviluppare le richieste di cui parla nel suo intervento».
Secondo la deputata Pdl Ida d'Ippolito «l'arrivo di Tedesco è contemporaneamente il punto finale di un percorso e l'inizio di un altro in comune. L'anno scorso il Pdl era una creatura tutta da costruire, oggi tutte le anime comuni si sono ricomposte sotto una bandiera comune. Non si tratta di nuovi ingressi, ma di ritrovarsi; espressione di una maturità politica raffinata».
Il parlamentare Pdl Pino Galati fa un discorso che va oltre la sfera cittadina: «Il partito nazionale deve cogliere l'allarme lanciato dai moderati che lo vogliono all'altezza del momento difficile. Noi abbiamo ricomposto l'unità, accogliendo nel nostro alveo i moderati. Dal primo luglio poi avremo un partito più fresco, attento e meritocratico».
 
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Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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