LameziaWeb
   
 
 
 
 Login
Richiedi la tua e-mail personale!
tuonome@lameziaweb.biz
 
Trauma center, un'idea vecchia impraticabile e troppo costosa
  Stampa Invia ad un amico Commenta nel Forum Articolo Letto 1916 volte  
 
Lamezia Terme - La proposta di legge sul Trauma Center portata avanti contraddittoriamente dal consigliere regionale Mario Magno assieme al collega Vincenzo Ciconte (uomo notoriamente di Loiero) va contro la chiara presa di posizione del presidente Scopelliti che ha dichiarato l'impossibilità di recuperare il progetto del Trauma Center, per una serie di motivazioni finanziarie, strutturali ed organizzative.
Non usa mezzi termini l'esponente cittadino dell'Udc Salvatore De Biase nel rispondere alle affermazioni del consigliere regionale del Pdl Magno che nei giorni scorsi ha sollevato delle critiche nei confronti del commissario straordinario dell'Asp Gerardo Mancuso. «Appare strano, e su questo credo che ne abbia preso atto l'ottimo presidente Scopelliti – ha affermato De Biase – che la linea dell'attuale governatore calabrese sulla sanità regionale venga solo e soltanto ad opera dell'Udc, mentre invece esponenti (che dovrebbero essere) della maggioranza del consiglio regionale si lanciano in accuse smodate sia nei toni che nella sostanza, come nel caso lametino, ad opera del consigliere regionale Magno e non solo». Nella sua analisi, De Biase ricorda che «nella sanità sia regionale, provinciale che locale stiamo vivendo un momento di grande difficoltà, e per la prima volta, dopo tanti anni, una linea decisa, chiara e di rigore, prodotta dal presidente Scopelliti, emanata con i decreti di ottobre 2008, sta portando la sanità fuori da un disastro pluridecennale».
«In questo – ha proseguito l'esponente dell'Udc - c'è anche ritagliato il ruolo che deve avere la sanità a Lamezia e in questo solco si è mosso e si muove chi è stato chiamato a dirigere la nostra Asp, secondo le linee impostate e condivise dall'intero partito del centrodestra regionale, compreso Magno. Se poi si vuole fare fughe in avanti per dimostrare chissà cosa e chissà a chi, distinguendosi da quelle che sono le linee finora condivise è anche giusto: deve essere detto chiaramente, però, a nome di chi si parla e per fare che cosa. A tal proposito, siamo assai curiosi di sapere se la linea "Magnoijsta" sia in qualche modo, (in parte o in toto), condivisa da tutto il centrodestra, visto che l'on. D'Ippolito per esempio, nell'occasione della venuta del presidente Scopelliti a Lamezia per ciò che riguarda la sanità, si è spesa in modo lodevole sulla linea "Scopellitiana" e sugli obiettivi raggiunti dal commissario Mancuso, prendendo di fatto, le distanze da alcune pretestuose affermazioni. Insomma alla luce della velenosa sortita Mario Magno contro il commissario Mancuso, oggi siamo in grado di leggere che il governatore pubblicamente ha "sbeffeggiato" ogni presa di posizione contro l'attuale gestione dell'Asp».
«Mi auguro – ha sottolineato De Biase – che i disincantati paladini della sanità lametina si siano accorti che a redarguire Magno non è stato (solo) il sottoscritto: è stata la massima carica politica della Calabria del partito di Magno, che è anche il suo segretario regionale, nonché governatore della Calabria, ritenendole fuori dalla linea governativa».
 
Allegati: Nessun allegato presente
 
Autore: Gazzettadelsud.it | Luigina Pileggi |Archivio Notizie dalla Città
 
 
© 2001 www.lameziaweb.biz |Terms of use |Privacy Policy |Scrivi alla Redazione |Segnala un errore |Studio Grafico Fradaweb