LameziaWeb
   
 
 
 
 Login
Richiedi la tua e-mail personale!
tuonome@lameziaweb.biz
 
La storia scritta senza recriminazioni o nostalgie
  Stampa Invia ad un amico Commenta nel Forum Articolo Letto 3626 volte  
 
Lamezia Terme - Lo ha riassunto bene nelle sue conclusioni l'onorevole Gianni Cuperlo, il senso del bel libro di Alfredo Reichlin "Il midollo del leone" citando il Manzoni dei "Promessi sposi": "Don Ferrante diceva spesso, ma cosa è mai la storia senza la politica? Una guida che cammina, cammina con nessuno dietro che impari la strada e per conseguenza butta via i suoi passi; come la politica senza la storia è uno che cammina senza guida". Una considerazione ancora oggi di grande attualità, espressione di un pensiero politico classico, un ingrediente abbastanza scarso oggi nella politica italiana.
Nell'iniziativa di presentazione coordinata da Claudio Cavaliere sono intervenuti l'onorevole Doris Lo Moro, Giovanni Puccio, Mario Paraboschi e Palma. Ciascuno ha evidenziato da vari punti di vista l'importanza e l'attualità delle considerazioni di Reichlin. Una narrazione della storia, in occasione del 150° anniversario dell'unità, scritta senza recriminazioni o nostalgie ma con grande abilità descrittiva nel rappresentare un mondo, partiti e movimenti che hanno fatto la storia d'Italia. Il movimento democratico, laico e cattolico, i partiti soggetti fondamentali nel far entrare domande e bisogni di grandi masse di lavoratori nel governo dello stato democratico e la crisi drammatica di questi ultimi 10 anni, nei quali il processo di emancipazione e di crescita si è arrestato e gli interessi, il peso del mondo del lavoro, del sapere, si è gravemente indebolito.
La presentazione del libro è un primo incontro promosso dall'Associazione "Calabria che cambia" e si colloca in un progetto politico culturale che si propone di far incontrare le idee e le proposte riformiste. «L'Italia e la Calabria - si legge in una nota di "Calabria che cambia" - rischiano il declino se non si promuove un nuovo riformismo di popolo, che si basi su contenuti e modalità di governo alternativi all'andamento di questi anni. È un richiamo esplicito ai partiti e alle coalizioni a qualificare l'offerta politica e a metterla in sintonia con la domanda sociale. In Calabria i governi si susseguono dentro ad un meccanismo continuista che incancrenisce i problemi. Ancora oggi davanti a noi stanno i problemi del lavoro, di quello giovanile (oltre il 50% di disoccupazione), il porto di Gioia Tauro, il problema delle compatibilità ambientali, rifiuti, depurazione, acqua, energia mentre la capacità di risposta dei governi si è ulteriormente ridotta o distorta nel bieco propagandismo mediatico. Mentre il messaggio che ci viene dai referendum è quello di una Calabria che vuole cambiare ma che trova impedimento dal modo come oggi funzionano le istituzioni e la politica. Venti anni di antipolitica e di destrutturazione dei partiti ha progressivamente disgregato il tessuto democratico.
Le istituzioni - aggiunge - si sono allontanate dai bisogni della gente. Oggi si intravede una ripresa democratica. Ma questa ripresa si deve incontrare come ci insegna il libro di Reichlin con un sistema di governo e con istituzioni che allo scopo riformate ritornino ad esprimere i principi costituzionali e riprendano pienamente le loro funzioni di governo e - come ha sottolineato Cuperlo - in difesa dei diritti e della dignità dei cittadini.
Il Mezzogiorno, la Calabria - conclude - nel contesto di una globalizzazione senza regole che accresce le diseguaglianze, sono la parte del Paese che esprime per definizione il bisogno prioritario di democrazia, di legalità e di progettualità, i pilastri sui quali lavorare per rifondare la vita dei partiti e la soggettività dei calabresi».
 
Allegati: Nessun allegato presente
 
Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
© 2001 www.lameziaweb.biz |Terms of use |Privacy Policy |Scrivi alla Redazione |Segnala un errore |Studio Grafico Fradaweb