LameziaWeb
   
 
 
 
 Login
Richiedi la tua e-mail personale!
tuonome@lameziaweb.biz
 
Volantini di Altra Lamezia rimossi velocemente dai promotori dell'antimafia
  Stampa Invia ad un amico Commenta nel Forum Articolo Letto 2085 volte  
 
Lamezia Terme - Altra Lamezia aveva attaccato semplici volantini intorno al Tribunale per mostrare anche un altro volto, quello della gente comune, della gente perbene, che non si arricchisce con l’antimafia.
Questo è quanto dice in una nota aggiungendo che «noi di Altra Lamezia non avremmo mai potuto credere che a distanza di neanche venti minuti dall’affissione, tutti i volantini sarebbero spariti, strappati e buttati da quelle persone che erano lì in nome della legalità e della democrazia». E ancora sostiene che con i volantini voleva sottolineare la sua indignazione per quello che sta succedendo a Lamezia da circa un mese: attentati, intimidazioni, omicidi. Un quadro funesto che costringe Altra Lamezia a ribellarsi alla «‘ndrangheta, quella che spara, che chiede il pizzo, che finisce sulle prime pagine dei giornali, mostrando all’Italia intera sempre e soltanto la parte peggiore di questa terra. La ‘ndrangheta che piega la nostra città e che ci priva del nostro futuro». Altra Lamezia, costituita soprattutto da giovani, avrebbe voluto esprimere apertamente il proprio dissenso alla ‘ndrangheta ma ha lasciato che lo facessero le associazioni, le forze politiche lamettine che hanno promosso il sit-in davanti al Tribunale accantonando le loro controversie. Altra Lamezia, molte associazioni e molti giovani non hanno aderito alla manifestazione forse perché ritenevano che tra i partecipanti «potessero essere presenti persone che dai mafiosi hanno ereditato terreni e fortuna o, ancora, persone che hanno permesso a figli e fratelli di mafiosi di candidarsi o perché la maggior parte di quelle forze politiche presenti, usano l’antimafia come slogan elettorale per accampare voti e visibilità». Nonostante queste perplessità e divergenze, per Altra lamezia, persiste la voglia di ribellarsi non soltanto contro la ‘ndrangheta, ma anche « contro il servilismo e l’ ipocrisia di alcune forze politiche». Questo il senso che Altra Lamezia aveva voluto dare ai volantini di protesta rafforzata dall’ idea che « l’antimafia appartiene tutti e che nessuno può strumentalizzare un valore tanto importante e che in uno stato democratico era giusto rispondere al sit-in con una protesta civile e pacifica soprattutto in nome della legalità» tanto decantata da chi difende i principi democratici. Strappare i volantini, secondo Altra Lamezia, è «un gesto che va oltre la semplice arroganza di chi prova a far tacere il pensiero contrario al suo e che entra perfettamente in quelle logiche mafiose alle quali, appunto, volevamo ribellarci». Una coda polemica che forse non serve alla città per uscire dalla morsa di criminalità che l’ attanaglia sempre più e sempre più violentemente.
 
Allegati: Nessun allegato presente
 
Autore: Lina Latelli Nucifero |Archivio Notizie dalla Città
 
 
© 2001 www.lameziaweb.biz |Terms of use |Privacy Policy |Scrivi alla Redazione |Segnala un errore |Studio Grafico Fradaweb