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Sequestrate due aziende a San Marino
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Lamezia Terme - «L'inchiesta dimostra che i proventi dell'usura venivano riciclati». Scrive così il giudice Rita Vannucci della Repubblica di San Marino accogliendo la richiesta di sequestro di due imprese sospette nel suo paese. Si tratta di una gioielleria ed un'azienda di noleggio d'auto lussuose su cui ha messo le mani il sostituto procuratore lametino Domenico Galletta.
L'indagine parte dall'operazione "Easy Money" che due anni fa portò ad 11 arresti e tra i sospettati anche una funzionaria della cancelleria del Tribunale di Lamezia Terme. La procura con l'aiuto della guardia di finanza vuole capire dove vanno a finire i soldi accumulati con l'usura e l'estorsione, un giro di 3 milioni di euro in pochi mesi. Ecco perchè si mette sulle tracce dei conti bancari di Luigi Ferruccio Bevilacqua, 63 anni, imprenditore vibonese, fratello del parlamentare Francesco Bevilacqua. Luigi Ferruccio era stato arrestato due anni fa nell'operazione "Easy money". Soldi facili che Bevilacqua investiva in diverse attività che, secondo gli inquirenti, gestivano i due figli e la sua compagna.
La base operativa era Roma. Da qui partivano gli investimenti in attività di copertura come le aziende sammarinesi e in immobili di lusso. Come l'acquisto di due appartamenti nel cuore di Miami, nel grattacielo Icon Center, con terrazze sul Mar dei Caraibi.
Tutti investimenti venuti a galla grazie all'attività d'intelligence del nucleo di polizia tributaria di Catanzaro e dello Scico, il servizio criminalità organizzata delle Fiamme gialle. Telefonini sotto controllo ma anche computer, e proprio attraverso lo scambio di posta elettronica gli agenti sono riusciti ad intercettare le foto degli appartamenti appena acquistati dalla famiglia Bevilacqua negli Stati Uniti per 2 milioni di euro.
Per sequestrare le società con sede a San Marino il sostituto Galletta ha applicato una convenzione con i paesi stranieri prevista dalla legge 356/92. Con questo sistema il pubblico ministero ha varcato gli alti muri di riservatezza della piccola Repubblica. Ed il giudice sammarinese Rita Vannucci ha accettato di buon grado l'impostazione giuridica secondo la quale chiunque faccia un danno ad un paese deve rispondere con tutto il suo patrimonio. Così la procura lametina fa giurisprudenza. Ma ora deve fare i conti col sistema giudiziario della Florida, perchè gli inquirenti italiani hanno chiesto anche il sequestro degli appartamenti che sarebbero stati comprati con soldi sporchi.
 
Allegati: Nessun allegato presente
 
Autore: Gazzettadelsud.it | Vinicio Leonetti |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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