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Servizio di dialisi Il progetto Asp per l'estate serena
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Lamezia Terme - Ferie più tranquille questa estate per le persone che anche in vacanza hanno bisogno di sottoporsi al trattamento della dialisi grazie al progetto "Dialisi estiva", illustrato dal commissario straordinario dell'Asp catanzarese, Gerardo Mancuso, in conferenza stampa all'ospedale.
Mancuso fa subito risaltare come «questo progetto, rispetto agli anni passati in cui il servizio funzionava sulla base dell'esclusiva disponibilità personale di medici e paramedici, ora abbia assunto una veste istituzionale concordata con l'attività dell'organizzazione». La problematica della dialisi sta molto a cuore a Mancuso, tanto da definirla «un obiettivo importante del mandato, una iniziativa concreta volta a migliorare la qualità e l'organizzazione dell'assistenza sanitaria».
Il commissario dell'Asp, dopo aver ringraziato Bruno Tassone e Antonio Montuoro, rispettivamente segretario regionale e delegato provinciale Aned (Associazione nazionale emodializzati) della collaborazione a «questo progetto di più ampio respiro», fornisce alcuni numeri sullo sulla condizione dei dializzati: «I pazienti sono in aumento, a causa dell'innalzamento della vita media e dell'aumento delle complicanze cardiovascolari. Nella nostra Asp, comunque, tutti i punti sono ben attrezzati, efficienti e con ottimi professionisti. Ma la cosa più rilevante è che gli utenti sono soddisfatti dei servizi erogati». Aggiunge Mancuso: «Per rendere sicura la vacanza dei pazienti che si rivolgeranno ai nostri centri, il progetto prevede in tutta la provincia, nel solo periodo estivo, 800 dialisi: 250 tra Catanzaro Lido (eccellenza in Italia) e Squillace; altrettanti nel Polo di Soverato; 100 a Chiaravalle e 200 nel distretto Lamezia-Soveria Mannelli. Il costo totale è di circa 100 mila euro; quindi una prestazione di qualità ad una cifra davvero irrisoria».
Mancuso si sofferma poi sulle strutture sanitarie: «Vogliamo offrire assetti migliori, ad iniziare proprio da Lamezia, dove sono in programma dei robusti ammodernamenti e dove entro fine anno terremo una riunione tecnica». E sullo spinoso argomento della carenza di personale medico e paramedico, il commissario straordinario dichiara: «È un problema di pianta organica regionale, provocato dal blocco del turnover. Però, bisogna anche dire che esiste del personale in esubero. Le carenze saranno colmate attraverso la mobilità derivante dalla chiusura o riconversione delle strutture ospedaliere. Quasi tutti hanno problemi di organico, anche il "Giovanni Paolo II". Qui, per quanto riguarda l'allocazione degli infermieri, 12 unità rimpingueranno l'area Urgenze-Emergenze. Un'altra ventina si aggiungerà al comparto precedente e dove ci sono le carenze vere».
 
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Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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