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Il Terzo Polo ha detto sì a Speranza
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Lamezia Terme - Grandinetti riceve un sms dal primo cittadino e rilancia il "patto sociale"

«Intendevo Terzo Polo lametino». L'ha scritto Gianni Speranza in un sms mandato a Francesco Grandinetti. Forse per non farlo ingelosire, visto che nel Terzo Polo nazionale c'è anche l'Udc, anche se lo scudocrociato calabrese fa sempre finta di dimenticarlo.
La precisazione del sindaco all'esponente di Fli è di ieri mattina, subito dopo aver letto il titolo sulla Gazzetta del Sud "Speranza apre al Terzo Polo". Ver è che l'Udc ha ribadito più volte di non avere alcuna intenzione di trattare con il centrosinistra per il Comune lametino, visto il patto di ferro con il Pdl del governatore Giuseppe Scopelliti che garantisce ai centristi la presidenza del consiglio regionale con Franco Talarico e alcuni assessori in posti chiave della giunta calabrese.
Ma Speranza non demorde. La sua lettera per arrivare ad un progetto comune che possa far crescere la città in un momento nero per l'economia italiana, e drammatico per quella calabrese, è stata indirizzata anche al centrodestra. A cominciare dal presidente della Sacal Vincenzo Speziali. Da esponente di sinistra Speranza aborrisce il capitalismo e il potere del centrodestra rappresentato da Vincenzo Speziali, senatore del Pdl e affermato industriale calabrese, ma ci si può trattare nel merito delle questioni, visto che lo stesso parlamentare è sostenuto dal presidente Scopelliti ed ha ottimi rapporti col governo Berlusconi.
Nell'aeroporto cittadino sono in gioco appalti per oltre 140 milioni di euro. Tutti affari che si concretizzeranno da qui a tre anni. Investimenti notevoli significano posti di lavoro e nuovi servizi per la città, che nonostante abbia uno degli aeroporti più grandi del Sud (oltre 2 milioni di passeggeri all'anno) non è finora riuscita a trarne benefici.
Il Comune ha una cospicua partecipazione nella società mista, unica in Calabria a chiudere da anni il bilancio in attivo. La Sacal funziona, nonostante le vertenze sindacali aperte durante ogni governo regionale, e la misura la dà il crescere progressivo di voli e passeggeri.
Grandinetti, consigliere d'amministrazione in Sacal per conto del Comune, dice di «mettere il discorso della Sacal in conto». Ma aggiunge: «Non mi soffermo solo su questo, se un'apertura al Terzo Polo ci dev'essere bisogna farla su un complesso di questioni da mettere al centro di un tavolo di trattativa che io stesso ho chiesto lanciando pochi giorni fa un appello per un "patto sociale" importante per la città».
 
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Autore: gazzettadelsud.it - Vinicio Leonetti |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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