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Rifiuti, la città diventerà autonoma
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Lamezia Terme - Miletta: il servizio "porta a porta" non potrà raggiungere tutte le periferie
Superare l'emergenza rifiuti. Questo l'obiettivo prioritario di Sinistra ecologia e libertà che considera la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti, «la più grave delle emergenze che affligge l'intera regione ed in particolare il territorio lametino. Un problema preoccupante e complesso, ancor più dell'annosa questione rom».
Per rimarcare la difficoltà della situazione attuale e anche per proporre delle soluzioni concrete, ieri mattina alcuni esponenti locali di Sel hanno tenuto una conferenza stampa nella sede di Via Crati. Costantino Fittante, Antonio Carnovale, Giandomenico Crapis e Fernando Miletta, hanno illustrato un documento di analisi e richieste per uscire dall'impasse in cui versa il sistema di raccolta e compostaggio. Un vero circolo vizioso ormai inveterato dovuto anche al commissariamento del settore che, a livello regionale, si protrae da 14 anni.
Il «sogno ecologico» di Sel è quello di creare un impianto completo di raccolta e compostaggio che riesca a soddisfare il fabbisogno del territorio, quindi senza dover dipendere da altri impianti e senza mandare a spasso la "monnezza" per tutta la Calabria.
L'autonomia necessiterebbe della creazione di una discarica che dovrebbe essere realizzata in località Stretto al posto del canile e per la quale s'attende il disco verde della Regione. In questo modo si eviterebbero i ritardi nella raccolta dei rifiuti provocati dagli impianti di smaltimento privati che, secondo il Comune, rallentano il conferimento. Provocando sempre più spesso accumuli d'immondizia per le strade.
Tutto ciò completerebbe il ciclo virtuoso che il Comune ha avviato con la raccolta differenziata "porta a porta" che, in alcuni quartieri, è arrivata anche all'80%.
Il presidente della Multiservizi Miletta ha sottolineato che «attualmente sono circa 14 mila i lametini impegnati nella differenziata. È importante conquistare l'autonomia», ha rimarcato l'esponente provinciale di Sel, «per incrementare queste percentuali che sono già eccellenti».
È stato anche puntualizzato che in città non si potrà arrivare al "porta a porta" su tutto il territorio in quanto ci sono molte frazioni montane e collinari. In questi casi, dove si è in presenza di campagne e giardini, si può incentivare il «compostaggio domestico» dell'umido. Cioè ognuno con i propri rifiuti organici potrà ricavare del concime da riciclare nelle coltivazioni.
Altra richiesta è quella dell'accelerazione dei tempi per la creazione dell'isola ecologica che dovrebbe sorgere in contrada Rotoli. Il Comune, che ha presentato la proposta in base al recente bando regionale, per l'isola ecologica dovrebbe impegnare 200 mila euro, mentre la Regione dovrebbe sborsarne 150 mila.
I rappresentanti di Sinistra ecologia e libertà hanno chiesto all'amministrazione municipale di emettere un'ordinanza temporanea per limitare la quantità d'imballaggi di qualsiasi tipo e la diffusione di depliant pubblicitari senza indirizzo. Alla polizia municipale è stato chiesto di sanzionare chi si ostina a creare le discariche abusive, dando esempio di grave inciviltà.
È stato ricordato che gratuitamente gli operatori della Multiservizi vanno a domicilio per prelevare vecchi elettrodomestici e quant'altro. Materiale ingombrante che quindi non c'è bisogno di abbandonare per la strada. Un'usanza che invece è diffusa, come se chi chiama la Multiservizi per la consegna di vecchi elettrodomestici fosse obbligato a pagare un servizio che invece è completamente gratuito.
 
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Autore: gazzettadelsud.it - Maria Scaramuzzino |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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