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L'opera di De Andrè tra poesia e musica
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Lamezia Terme - "La Umana Commedia, dentro gli universi di Fabrizio De Andrè" è lo spettacolo-concerto ideato e realizzato da Tonino Falvo, Lorenzo Di Cello e Claudio Fittante, andato in scena nell'auditorium "Campanella". Non una mera riproposizione di brani del grande cantautore italiano, quanto piuttosto un invito a ripercorrere gli itinerari letterari ed umani che De Andrè ci sollecitò ad esplorare. A cominciare da "La guerra di Piero" che s'intreccia con i versi di Nadaud (Que maudite soit la guerre!) e con quelli di Pasolini (scritti per il fratello partigiano, ucciso, ancora ventenne, da altri partigiani comunisti); "Bocca di Rosa" diventa una performance teatrale che si apre ai versi in napoletano di Salemme, per tornare alla versione di De Andrè e per concludersi con una dolce tammurriata.
L'atmosfera che il gruppo è riuscito a creare è di quelle che toccano nel profondo, restituendo un ricordo di De Andrè non solo "narratore attraverso canzoni" come amava definirsi, ma anche maestro che ha accompagnato la giovinezza di chi oggi è avanti negli anni.
La manifestazione è stata promossa dall'imprenditore lametino Giuseppe Panarello con l'infaticabile organizzazione di Francesco Apa. «Ancora una volta», sostengono gli organizzatori, «la politica culturale della Provincia ha saputo cogliere nel segno, con un'intelligente ricerca e valorizzazione delle risorse e delle eccellenze sul territorio e sostenendo una suggestiva rivisitazione di De Andrè.
 
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Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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