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Da salvaguardare l'acqua bene comune e non mercificabile
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Lamezia Terme - Al centro dei lavori dell'esecutivo dell' amministrazione comunale di Lamezia: "L'acqua come bene comune". Infatti nell'ultima seduta, la giunta comunale di Lamezia Terme, su proposta del sindaco Gianni Speranza, ha approvato due delibere su "l'acqua bene comune e non mercificabile" che sanciscono i seguenti punti: l'acqua è un bene comune, un diritto umano universale non assoggettabile a meccanismi di mercato e non mercificabile; l'accesso all'acqua potabile è un diritto umano, universale, inalienabile; la proprietà e la gestione del servizio idrico devono essere pubbliche e improntate a criteri di equità, solidarietà (anche in rapporto alle generazioni future) e rispetto degli equilibri ecologici; l'introduzione nell'ordinamento comunale della definizione di servizio idrico integrato come servizio pubblico essenziale di interesse generale al fine di garantire l'accesso all'acqua per tutti, che il bene acqua non sia mercificabile e che il minimo vitale debba essere garantito a chiunque. Di stabilire che il diverso contesto normativo (a seguito del referendum popolare dello scorso giugno) debba essere tenuto in debita considerazione ai fini delle modifiche da apportare alla procedura avviata degli assetti della Lamezia Multiservizi s.p.a. Una delle due delibere propone, inoltre, al Consiglio comunale la modifica dello Statuto del Comune proponendo l'introduzione, insieme ai principi sopra indicati, della definizione di "servizio idrico integrato come servizio pubblico essenziale di interesse generale al fine di garantire l'accesso all'acqua per tutti, che il bene dell'acqua non sia mercificabile e che il minimo vitale debba essere garantito a chiunque". «Con queste due delibere - ha spiegato il sindaco Speranza - così come ci eravamo impegnati a fare, abbiamo dato seguito all'impegno profuso durante la campagna referendaria sul tema dell'acqua come bene comune proponendo di recepire le modifiche statutarie così come elaborate dal "coordinamento nazionale degli enti locali per l'acqua pubblica" e ipotizzare lo scorporo della gestione dell'acqua dall'attività della Lamezia Multiservizi per affidarla ad un'azienda speciale di carattere pubblico. Ancora una volta - ha sottolineato - sono i fatti a parlare».
 
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Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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