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Loiero, «A Lamezia la sede del Consiglio Regionale»
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Lamezia Terme - Dal centrosinistra primi commenti all'incontro che il governatore Giuseppe Scopelliti e il presidente del Consiglio comunale Francesco Talarico hanno dedicato al tema del taglio dei costi della politica.
«Si tratta – ha detto Agazio Loiero (Autonomia e Diritti) – di una riforma di grande attualità che riprenderemo alla riapertura dei lavori consiliari, pur sapendo che se davvero si vuole affrontare questa problematica, bisogna capire quali sono i costi sui quali si vuole incidere, evitando misure che possano avere il sapore dei palliativi. Io sono persuaso che sia necessario partire - se davvero si vuole fare una cosa seria e questa è un'occasione irripetibile - dal costo del chilometraggio necessario per arrivare a Reggio Calabria, che è un costo gigantesco, oggi a carico del contribuente. Per ovviare a ciò la cosa più saggia sarebbe quella di costruire una nuova sede del Consiglio Regionale, più centrale e maggiormente raggiungibile per tutti, magari a Lamezia Terme».
«Il numero dei consiglieri regionali – ha aggiunto Loiero – è alto e bisogna riportarlo a 40, naturalmente adeguando la legge in maniera da tutelare la rappresentanza delle piccole Province. A proposito delle Province, penso sia giunto il momento di presentare una proposta al Parlamento nazionale, che punti alla loro eliminazione. Questi i grandi temi su cui aprire un dibattito serio. Tutti gli altri provvedimenti, che possiamo definire di profilo minore: consulenze, strutture, finanziamenti dei gruppi (questi ultimi già ridimensionati in passato dal presidente Bova e dal presidente Talarico), potremo trattarli nella Conferenza dei capigruppo del prossimo 23 agosto e successivamente nella seduta consiliare».
«A noi preme ribadire – sostiene invece Sandro Principe (Pd) – che l'esigenza di arrivare ad una riforma del sistema che porti ad una concreta riduzione dei costi di funzionamento dell'Ente Regione è questione che deve vedere l'impegno e il contributo di tutte le forze politiche, senza che alcuno operi per accampare inutili ed antipatiche primogeniture. Ed, invero, la riduzione del numero dei consiglieri, degli assessori e delle Commissioni Consiliari, l'eliminazione della figura del sottosegretario, l'alleggerimento delle strutture, le decisioni sulla indennità del Consigliere regionale e sul regime dei vitalizi, la riduzione delle risorse assegnate ai gruppi; così come una nuova normativa per la formazione dei gruppi consiliari, unitamente ad una incisiva riforma degli enti strumentali, ad una rivisitazione degli emolumenti dei managers e dei dirigenti generali ed ad una drastica diminuzione delle consulenze, sono tutti argomenti affrontati nella conferenza del primo agosto ed anticipati da nostri puntuali interventi sulla stampa».
 
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Autore: Gazzettadelsud.it |Archivio Notizie dalla Città
 
 
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